Come ottimizzare la gestione degli spazi in magazzino

L’efficienza, il controllo dei tempi, la gestione dei costi, la sostenibilità e la competitività rappresentano oggi sfide cruciali della logistica aziendale, tutte fortemente influenzate da un’accurata ottimizzazione degli spazi di magazzino. Una disposizione errata o un utilizzo poco strategico delle aree può infatti generare inefficienze operative, aumentando i tempi di movimentazione e i costi complessivi. Una scarsa organizzazione delle procedure logistiche, unita a spazi disordinati, sovraffollati o sottoutilizzati, si traduce spesso in bassi livelli di produttività, con effetti negativi sulla rete distributiva e sulla soddisfazione dei clienti. Ottimizzare la gestione degli spazi significa invece creare un magazzino efficiente, scalabile e pronto a rispondere in modo rapido ai cambiamenti del mercato.

Gestire gli spazi in magazzino: le strategie più efficaci

L’obiettivo di ogni Logistic Manager è ottimizzare la gestione degli spazi per migliorare l’efficienza complessiva della supply chain. Le strategie più efficaci includono:

  1. sfruttare al massimo gli spazi fisici, sia in verticale che in orizzontale;

  2. ottimizzare i processi di inventario e di movimentazione delle merci;

  3. integrare strumenti tecnologici e software per la gestione del magazzino.

Come sfruttare lo spazio di magazzino in verticale

La gestione di uno spazio ridotto a terra può essere ottimizzata mediante l'utilizzo dello spazio in altezza. Questa soluzione richiede una struttura di magazzino adeguata e l’impiego di specifici sistemi di stoccaggio, in grado di posizionare la merce su più livelli verticali. Esistono vari sistemi di immagazzinamento che consentono di sfruttare lo spazio in altezza.
Tra questi:

  • Strutture autoportanti. Queste scaffalature non sfruttano l’appoggio alla struttura del magazzino, ma si autosostengono attraverso la portanza delle travi che le compongono. Trovano impiego sia all’interno dei magazzini che in campo aperto, garantendo la protezione della merce dagli agenti esterni attraverso apposite coperture. La modularità delle strutture autoportanti e la flessibilità di utilizzo permettono di sfruttare al massimo lo spazio disponibile;

  • Scaffalature a grandi altezze. Sono strutture verticali che possono raggiungere fino a 40 metri di altezza. Quando integrate durante la costruzione di un nuovo edificio, queste scaffalature possono diventare parte integrante della struttura portante del magazzino. Consentono di immagazzinare grandi quantità di merce, come pallet, casse e cassette, richiedendo l’uso di mezzi di sollevamento e movimentazione adeguati. L’impiego di tali strutture richiede anche la messa in atto di adeguate misure di sicurezza e la formazione del personale del magazzino. In generale, la progettazione di un magazzino ad alta capacità richiede una pianificazione accurata e la valutazione dei tempi operativi;

  • Magazzini Verticali. I magazzini verticali sono strutture di stoccaggio a torre che possono raggiungere altezze considerevoli su superfici ridotte. La merce viene sistemata in cassetti con sistemi di movimentazione automatica, ottimizzando il posizionamento verticale per massimizzare il volume disponibile. Le apposite baie di ingresso/uscita consentono agli operatori di accedere ai cassetti per le operazioni di immagazzinamento e prelievo.

L’aumento della superficie utile non è sempre possibile, ma alcune tecniche permettono di migliorare la capacità di stoccaggio orizzontale:

  1. Dotarsi di scaffalature drive-in e drive-through. Queste consentono di posizionare i pallet in profondità, eliminando la necessità delle corsie. Le scaffalature drive-in permettono l’accesso alla merce da un solo lato, mentre le scaffalature drive-through consentono l’accesso da entrambi i lati. Questi sistemi sono ideali per lo stoccaggio di merci omogenee, che possono essere gestite seguendo i criteri LIFO o FIFO;

  2. Ridurre la larghezza delle corsie, ovvero gli spazi tra le scaffalature, dove transitano gli operatori e i mezzi di movimentazione. Ciò permette di aumentare la densità di stoccaggio e ridurre gli spostamenti;

  1. Sfruttare l’automazione di magazzino. È possibile implementare sistemi di stoccaggio automatici o semi-automatici al fine di aumentare la densità di stoccaggio ed eliminare le corsie di transito superflue. Tra questi sistemi si annoverano le scaffalature a gravità o dinamiche, i magazzini automatici e gli AMR. L’impiego di ubicazioni mobili o traslo-elevatori per la movimentazione della merce contribuisce a ridurre lo spazio richiesto per il passaggio di operatori o mezzi di movimentazione tradizionali. Tuttavia, l’automazione all’interno delle strutture di magazzino generalmente comporta un’attenta fase di progettazione, investimenti consistenti e tempi di attivazione significativi.

Strategie lean e gestione delle scorte per la logistica di magazzino

In contesti dove non è possibile intervenire fisicamente sugli spazi, l’ottimizzazione passa attraverso la gestione snella (lean) dei processi e un controllo strategico delle scorte. Adottare modelli di logistica lean significa ridurre gli sprechi e i tempi di inattività, migliorando l’efficienza operativa. Parallelamente, un inventario ben calibrato consente di prevenire over-stock, rotture di stock e obsolescenza dei prodotti. Il monitoraggio costante dei KPI di magazzino (come livello di rotazione, tasso di errore, produttività per operatore, saturazione spazi) è fondamentale per reagire rapidamente ai cambiamenti della domanda e ottimizzare i flussi logistici in tempo reale.

Migliorare la gestione informatica del magazzino

L'importanza della tecnologia nel processo di ottimizzazione non può essere sottovalutata. L’adozione di strumenti come codici a barre, lettori ottici, terminali indossabili, IoT, AI e RFID consente un’identificazione e tracciamento delle merci rapido, preciso e automatizzato, migliorando il controllo e riducendo l’errore umano. Queste tecnologie, integrate ai sistemi WMS e ERP, permettono di realizzare una logistica connessa e intelligente, in grado di garantire tempestività, sicurezza e continuità operativa anche in contesti complessi.

Il ruolo del software WMS/ERP nell’ottimizzazione della logistica di magazzino

L'importanza della tecnologia nel processo di ottimizzazione del magazzino non può essere sottovalutata. L’ampia gamma di strumenti tecnologici, in continua evoluzione e in grado di agevolare la gestione dell'inventario, include codici a barre, lettori ottici, terminali indossabili, IoT, Realtà Aumentata, AI, tecnologia RFID e sistemi di Warehouse Management. Questi strumenti consentono l'identificazione, il tracciamento e il controllo delle merci in modo rapido, preciso e automatizzato, fornendo un supporto cruciale per garantire un'efficace gestione logistica. Nel 2025, i magazzini più evoluti adottano architetture data-driven, dove l’interconnessione tra WMS e ERP consente una pianificazione predittiva e decisioni supportate da analisi dei dati in tempo reale.

Sostenibilità e logistica “green” nel magazzino

L’attenzione alla sostenibilità ambientale è parte integrante della strategia logistica. Ottimizzare gli spazi significa anche ridurre consumi energetici e impatti ambientali. Tra le pratiche più diffuse: uso di sistemi di illuminazione LED intelligenti e sensori di presenza; progettazione di layout efficienti per ridurre i percorsi e le emissioni dei mezzi interni; integrazione di veicoli elettrici e automazioni a basso consumo; recupero di materiali e riciclo degli imballaggi; utilizzo di software di monitoraggio ambientale per misurare consumi e performance di sostenibilità. Secondo i dati 2025 dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano, oltre il 70% delle aziende italiane sta introducendo pratiche di logistica green per migliorare la propria efficienza e reputazione sul mercato.

Ottimizzare gli spazi di magazzino è una sfida complessa ma decisiva per la competitività. Una pianificazione accurata, la scelta oculata dei sistemi di stoccaggio, la gestione intelligente delle scorte e l’integrazione tecnologica costituiscono oggi gli strumenti chiave per affrontarla con successo. Solo così le aziende possono aumentare la capacità di stoccaggio, ridurre i costi e migliorare l’efficienza complessiva della logistica 4.0.

FAQ

Quali KPI monitorare per l’ottimizzazione logistica di magazzino?

  1. Livello di saturazione degli spazi,

  2. Tempo medio di prelievo e deposito,

  3. Rotazione delle scorte,

  4. Percentuale di errori di picking,

  5. Costo per unità movimentata.

 

Come aumentare la capacità di stoccaggio senza ampliare la superficie?

  1. Sfruttare la verticalità del magazzino,

  2. Implementare sistemi di stoccaggio automatici o drive-in,

  3. Ottimizzare i layout e le corsie di movimentazione,

  4. Adottare una gestione Lean e data-driven,

  5. Digitalizzare i processi con un WMS integrato.