Software gestione magazzino del futuro: dal picking all'RFID

Software gestione magazzino del futuro

Il mercato della logistica è segnato da un progressivo incremento degli investimenti in automazione. Uno studio di Grand View Research mostra, inatti, come lo spending crescerà, nel periodo 2024-2030, a un tasso annuo composito (CAGR) del 18,7%, passando da 19,2 miliardi di dollari iniziali, a 59,52 miliardi di dollari del fine periodo. Il magazzino del futuro è caratterizzato, dunque, da una presenza massiccia di tecnologia. In tale contesto, gioca un ruolo centrale il software di gestione del magazzino; senza una piattaforma di controllo si rischierebbe, infatti, di non sfruttare appieno il potenziale dell’innovazione. I processi e i sistemi automatici non potrebbero, infatti, essere orchestrati in maniera ottimale, e creerebbero problemi di tracciabilità delle informazioni e difficoltà nell’integrazione delle tecnologie end-to-end.

Picking avanzato e RFID: perché sono fondamentali

Nell’ottica di una automazione estensiva, RFID e picking avanzato sono particolarmente importanti in quanto consentono, da un lato, di ottimizzare l’acquisizione delle informazioni di tracciabilità (RFID), e, dall’altro, di ridurre gli errori dovuti al prelievo con lettore di barcode. I vantaggi derivanti dall’uso combinato di tali tecnologie sono particolarmente visibili in 3 casi d’uso specifici:

  1. Inventory Management. Attraverso il posizionamento di varchi con lettori RFID è possibile verificare e aggiornare la giacenza delle merci, realizzando nei fatti un inventario continuativo, particolarmente importante in settori quali, ad esempio, il Retail o la GDO, o in processi di vendita multicanale, dove occorre la disponibilità immediata delle merci e la rotazione veloce.

  2. Ricevimento delle merci (inbound). In fase di ingresso delle merci a magazzino, l’intero contenuto dei pallet o dei colli può essere rilevato con varchi o con terminali dotati di RFID, senza la necessità di aprire il contenitore.

  3. Movimentazione interna. L’eCommerce e il Retail sono caratterizzati da un elevato numero di SKU – Storage Keeping Unit, ordini piccoli e frequenti, e necessità di spedizioni rapide. In tale scenario, il picking avanzato o automatico (PTL – Pick To Light, Voice Picking, o sistemi “merce all’uomo”), e l’RFID (rilevamento automatica dei dati di prodotto) aumentano le performance del processo complessivo (stoccaggio automatico, formazione ordini, spedizione).

Il miglioramento dei processi e lo sfruttamento del potenziale tecnologico ha, come detto, una condizione: il software di gestione del magazzino deve essere in grado di integrare le diverse tecnologie e coordinare in tempo reale i flussi operativi, garantendo la visibilità end-to-end sui processi.

La soluzione è il software di gestione del magazzino

Un’integrazione non ottimale tra RFID, sistemi di picking e altre apparecchiature automatiche eventualmente presenti può degradare le performance del magazzino e comportare malfunzionamenti. Tra questi troviamo, ad esempio, la perdita o lo scambio degli articoli (tracciabilità inadeguata), costi aggiuntivi dovuti alle rilavorazioni, o, infine, inefficienze dovute a un uso non ottimale delle risorse (uomini e mezzi). In tale contesto, Stockager® Suite di Beta 80 si pone come soluzione efficace, in quanto garantisce che tutte le tecnologie presenti nell’impianto siano orchestrate in funzione dei flussi di lavoro. Ciò è possibile grazie a precise scelte architetturali e alla disponibilità di software appositi:

  • Gestione del magazzino ibrido. Il mix di parti automatiche e parti manuali è una situazione molto diffusa negli impianti logistici, ed è perciò necessario che il software di controllo del magazzino preveda la gestione mista. Stockager® Suite assolve a tale compito grazie a moduli dedicati alle operazioni manuali (StockMan), alle operazioni automatiche (StockMatic), e al governo dell’RFID e delle diverse tecnologie di picking (Stockager Pick To Light e Voice Picking).

  • Disponibilità del WCS – Warehouse Control System. Il WCS è il punto nodale che garantisce l’integrazione delle diverse tecnologie presenti nell’impianto. Qualunque sia il sistema automatico da integrare (tipologia diversa o hardware vendor multipli), il WCS di Stockager® Suite lo rende parte integrante dell’impianto. Nei casi in cui l’apparecchiatura sia tra quelle già censite nel WCS, l’integrazione è “plug & play”. In caso contrario, l’integrazione viene realizzata ad hoc, grazie alla pluridecennale esperienza di Beta 80. A riprova di tale capacità, va sottolineato come sul mercato siano presenti diversi hardware vendor che hanno scelto Stockager® Suite come WCS indipendente invece che svilupparne una ad hoc.

  • Configurazione del WCS. Per integrare e coordinare tutti i sistemi automatici, la scelta più opportuna è quella di affidarsi a un WCS unificato e indipendente, non fornito di volta in volta dall’hardware vendor. È, questo, il caso del WCS di Beta 80, che funge da hub di controllo di tutte le apparecchiature. Se, però, si presentasse una situazione ibrida con un mix di diversi WCS (scelti dall’azienda o “embedded” nell’apparecchiatura), è opportuno che il software di gestione del magazzino svolga un ruolo di coordinamento a livello superiore, come nel caso delle piattaforme StockMan e StockMatic della Stockager® Suite.

L’uso strategico di RFID, picking avanzato e sistemi di automazione, proietta l’azienda verso uno scenario di digitalizzazione spinta, in cui è possibile utilizzare i dati come base per un decision-making consapevole. Il magazzino può diventare data-driven e migliorare sensibilmente le performance. Già allo stato attuale, tecniche quali, ad esempio, l’Inventory Management ABC, si basano sull’analisi dei dati di movimentazione per pianificare i rifornimenti. Anche per l’analisi dei dati è centrale la scelta del WMS: è il software di gestione del magazzino che assicura, come nel caso di Stockager® Suite, la corretta archiviazione delle informazioni e il loro utilizzo con algoritmi di Data Analytics o Artificial Intelligence.