Automatizzare il magazzino con flessibilità: come ottenere il massimo con WMS e WCS

L’automazione è, in ambito logistico, un mercato in forte espansione, con previsioni di crescita di spesa a doppia cifra negli anni a venire. È quanto emerge dalla ricerca di GrandView Research, secondo cui nel periodo 2023-2030 il tasso di crescita composito (CAGR) sarà del 15% anno su anno, passando da 34.55 miliardi di dollari nel 2023 a 90.0 miliardi di dollari nel 2030.

Ma non solo: la componente hardware è quella predominante sul mercato, e il settore a più alto tasso di investimento è il Retail. Automatizzare il magazzino è, dunque, un obiettivo prioritario per le imprese. Le apparecchiature automatiche sono, infatti, tra le leve principali per aumentare le performance operative e, di conseguenza, migliorare i margini di business. I Logistic Manager sperimentano, infatti, una serie di inefficienze che impattano quotidianamente la produttività del magazzino:

  • errori di picking. Se effettuato manualmente, il prelievo è soggetto a errori e imprecisioni che hanno conseguenze sulla Customer Satisfaction (spedizioni errate, tempi di attesa, gestione dei resi, ecc.);

  • gestione dello spazio. I prelievi e gli stoccaggi non coordinati richiedono spazi polmone dedicati, potenzialmente critici in caso di volumi variabili di prodotti mutevoli o flussi stagionali;

  • visibilità sui processi. Se il monitoraggio dei flussi non è in tempo reale, non è possibile agire con tempismo per modificare o adeguare il corso delle operazioni;

  • processi manuali. Gli interventi degli operatori possono creare tempi morti a causa della lentezza o della mancata integrazione dei processi;

  • scalabilità. Gli impianti non automatizzati richiedono l’aumento del personale.

Automatizzare il magazzino è una delle leve principali, se non la più importante, per risolvere tali inefficienze. Tuttavia, i benefici potenziali dell’automazione sono possibili a patto che vi sia un’integrazione perfetta tra le componenti hardware e software che compongono la filiera di processo, ovvero tra il WMS – Warehouse Management System, e il WCS – Warehouse Control System, che sovrintende il funzionamento delle macchine.

WMS e WCS: quali sono le criticità da evitare

Un magazzino in cui ci fosse una scarsa integrazione tra WMS e WCS sperimenterebbe una serie di inefficienze dovute alla non sincronizzazione delle operazioni, e il guadagno potenziale in performance ne verrebbe penalizzato. Sono possibili infatti diversi tipi di disallineamento: mancata gestione delle priorità (l’ordine delle operazioni comunicato dal WMS non può essere variato); ingorgo delle linee di uscita (il WMS non ha visibilità sullo stato delle baie); colli di bottiglia (il numero di operazioni inviate dal WMS satura le macchine).

L’integrazione perfetta di WMS e WCS

Le criticità descritte possono essere risolte garantendo un’integrazione perfetta tra WMS e WCS. Nella realtà dei fatti, tale obiettivo non è immediato, in quanto è probabile che in un magazzino vi siano più macchinari automatici, con un WCS standard fornito dal costruttore. O, dall’altro lato, può esserci un WMS non in grado di integrare hardware diversi. In tale contesto, la piattaforma Stockager® Suite di Beta 80 rappresenta una soluzione efficace, in quanto comprende al proprio interno sia il software WMS che WCS. Stockager® Suite è impiegata da decenni in svariati scenari di integrazione:

  • Magazzino farmaceutico. Il WMS di Stockager® Suite integra i singoli WCS delle diverse macchine. Le macchine che non sono provviste di WCS vengono integrate con il WCS di Stockager® In tal modo tutte le attività sono sincronizzate: il traslo-elevatore per le operazioni in celle frigorifere; il traslo mini-load per il prelievo delle singole confezioni “merce all’uomo”; il sorter e l’etichettatrice per il confezionamento e la spedizione. Un caso reale è quello in cui il WMS, una volta ricevute le informazioni sui lotti dalla fase di inbound, genera le missioni di stoccaggio. Successivamente, coordina il traslo-elevatore per depositare i pallet in un’area predefinita, con condizioni ambientali stabilite a priori . Dopo i controlli di qualità, il WMS genera in automatico le missioni di spostamento al WCS.

  • GDO. Il WCS di Stockager® Suite è utilizzato come WCS indipendente per interfacciare SAP EWM – Extended Warehouse Management (o altro WMS di mercato), e SAP S/4 HANA. In tal modo all’ERP è demandata la gestione degli ordini e ad EWM la gestione dei flussi e delle movimentazioni. Un centro logistico di distribuzione multi-temperatura gestisce flussi misti (pallet interi, casse, colli singoli, ecc.), con un’elevata variabilità giornaliera e ordini concentrati di notte per garantire la consegna ai punti vendita al mattino successivo. Il ricevimento serale delle merci viene registrato da EWM che crea le missioni di stoccaggio. Il WCS coordina i traslo-elevatori per i prodotti secchi, invia le casse del fresco (ortofrutta, latticini) in aree refrigerate, gestite da mini-load e shuttle, e comunica in tempo reale il completamento a EWM e S/4HANA.

  • Integrazione di un sistema automatico. Alcuni hardware vendor hanno scelto il WCS di Stockager® Suite per integrare l’apparecchiatura automatica nell’impianto. È, questo il caso delle macchine per l’imballo su misura CartonWrap e PaperPro di CMC. Tali sistemi automatici sono utilizzati nei magazzini eCommerce e Fashion Retail per ridurre al minimo l’utilizzo dei materiali di imballaggio e l’occupazione di spazio sui mezzi di trasporto, in un’ottica di risparmio sui costi e sostenibilità.

Una ricerca dell’Osservatorio di Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano evidenzia come alla logistica venga chiesto di contenere i costi (41%), di migliorare il livello di servizio (42%), e di controllare l’impatto ambientale (17%).

Automatizzare il magazzino è, dunque, un imperativo e non una scelta. Ma, è opportuno ribadire, l’automazione non è efficace se non viene rigorosamente governata l’integrazione tra WMS e WCS. Senza un interfacciamento efficace l’esito può essere addirittura negativo, e i miglioramenti apportati incidono solo marginalmente sulle performance attese. Stockager® Suite contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo grazie a una capacità di integrazione che spazia dal livello più vicino alle macchine (PLC – Pogrammable Language Control) fino all’interfacciamento dei sistemi ERP.