Integrazione 112 e EMS negli eventi di grande afflusso: perché è una strategia efficace
Gli eventi di grande afflusso rappresentano una criticità. L’intero sistema di emergenza deve aumentare il livello di presidio e garantire una capacità di risposta adeguata. Nelle situazioni ad alta complessità, come nel caso delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, è necessario adottare modelli organizzativi e decisionali che annullino o riducano le criticità. Tra queste troviamo: numero elevato di chiamate e gestione delle priorità; dispatch efficace dei mezzi; soccorsi senza sovrapposizioni; infine, presidio ottimale da parte delle Centrali coinvolte. Il rischio, molto concreto, è che all’aumentare delle risorse disponibili per l’emergenza (squadre di intervento, mezzi di soccorso, operatori di Centrale, ecc.) non corrisponda una migliore qualità del servizio, in quanto il rapporto non è lineare. L’integrazione tra Numero Unico 112, EMS – Emergency Management Service, e operatori sul campo è centrale per assicurare il livello di risposta atteso.
In questo articolo scoprirai:
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Come funzionano le centrali 112 ed EMS;
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Come integrare le Centrali 112, EMS e gli operatori in campo;
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Come si crea una catena di controllo;
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Perché aumentare le risorse non è sufficiente.
Coordinare gi interventi è necessario
Nel 2017 la Direttiva sulle manifestazioni pubbliche del Ministero dell’Interno (“Direttiva Gabrielli”) definiva il quadro di riferimento per garantire l’incolumità delle persone (“Safety”) e assicurare l’ordine pubblico sul campo, nel caso di fenomeni naturali, o grani eventi sociali. La normativa stabiliva, tra le altre, alcune regole per l’emergenza sanitaria:
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Pianificazione di azioni di prevenzione e informazione per assicurare una risposta rapida dei soccorsi;
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Risposta sanitaria immediata;
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Spazi riservati ai mezzi di soccorso e servizi accessori;
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Aree di primo intervento con assistenza sanitaria.
Risulta con chiarezza la necessità di un’azione integrata tra le diverse agenzie coinvolte nella gestione dell’evento, e, per quanto riguarda l’emergenza sanitaria, l’azione coordinata tra la Centrale 112, la Centrale EMS e le squadre sul campo.
Eventi con grande afflusso: come garantire il presidio
La presenza di un elevato numero di persone è una delle situazioni più critiche per la gestione dell’emergenza, in quanto richiede un’elevata capacità di coordinamento tra le Centrali Operative, gli operatori sul campo e gli altri attori coinvolti (Protezione Civile, Amministrazione locale, ecc.). Il Numero Unico di Emergenza 112 è il punto di accesso per tutte le richieste di soccorso, e il servizio EMS (118 in Italia) è responsabile per la missione di soccorso e l’intervento sul campo. Il 112 filtra e smista le chiamate (geolocalizzazione e primo screening); la Centrale EMS esegue una valutazione clinica, invia i soccorsi e gestisce le risorse sul territorio; gli operatori sul campo (ambulanza, medici, infermieri, volontari, ecc., ma anche Protezione Civile e Forze dell’Ordine) sono il livello esecutivo dell’intero sistema. In un evento di grande afflusso, caratterizzato da elevata complessità, (e dove la rapidità d’intervento e l’accuratezza delle informazioni sono essenziali), la pianificazione preventiva assume un ruolo determinante. Ciò richiede una serie di azioni precise, volte a creare la filiera del presidio, dalla ricezione della chiamata al 112, fino all’effettuazione del soccorso:
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Analisi del rischio. È l’esame del contesto: il numero di persone previsto, le caratteristiche della location, la tipologia di evento (sportivo, musicale, politico, ecc.) determina il livello di rischio, e, pertanto, il numero e tipologia di strutture da predisporre.
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Creazione della catena di comando. Il servizio EMS è responsabile del coordinamento sanitario complessivo, e si interfaccia con le altre forze presenti (Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine);
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Predisposizione di presidi sanitari avanzati. Strutture, quali, ad esempio, il Posto Medico Avanzato e il Posto di Comando Avanzato consentono di gestire in modo efficace le attività sul campo.
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Disponibilità delle procedure straordinarie di triage. Nel caso si verifichino colli di bottiglia, è possibile fare ricorso a metodi di triage che accelerano l’analisi. In questo caso, il paziente viene valutato in modo essenziale, e la produzione dei documenti è ridotte al minimo.
Tale filiera rappresenta un ecosistema integrato di servizi e strutture. La condivisione delle informazioni con il 112, effettuata in tempo reale, consente di assegnare le missioni nel modo più opportuno e sfruttare le risorse in modo ottimale.

Integrazione 112 e EMS: il passaggio delle informazioni
Quello della condivisione delle informazioni, che è un presupposto fondamentale per la creazione della filiera integrata tra 112, EMS e operatori sul campo, rappresenta un vero punto critico, che può compromettere l’efficacia degli interventi. Il rischio maggiore è la frammentazione, la sovrapposizione o la mancanza di informazioni critiche lungo il flusso di lavoro.
Al fine di garantire un passaggio corretto di informazioni tra 112, EMS, operatori sul campo e altre agenzie coinvolte, è necessario predisporre modelli operativi specifici:
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Continuità del dato. Le informazioni raccolte durante l’intervista del 112 vengono trasmesse alla Centrale EMS e mantengono la loro validità: le domande non vengono ripetute, e le informazioni raccolte dalla Centrale EMS sono nuove, aggiuntive e non sostitutive di quelle del 112.
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Standardizzazione del linguaggio operativo. Ciò si realizza attraverso l’uso di codici uniformi di priorità (codice colore), di categorie standard per la classificazione dell’evento (tipo, numero di persone coinvolte, ecc.), schede di evento standardizzate (includono gli stessi campi essenziali). Similmente, le comunicazioni telefoniche si basano su formati condivisi (tipo e lunghezza delle frasi, contenuti, ecc.)
In tale contesto, non è di secondaria importanza la formazione e l’addestramento congiunto degli operatori delle Centrali 112 e EMS, relativa alla gestione dei grandi eventi, per sviluppare competenze condivise, soprattutto per quanto riguarda le procedure operative e i codici di comunicazione.
Integrazione avanzata: il caso Milano Cortina 2026
Le Olimpiadi che hanno avuto luogo a febbraio 2026 hanno messo in luce come il coordinamento tra le Centrali esistenti (112, 118, ecc.) e le Centrali create appositamente, sia stata la strategia efficace per garantire l’emergenza sanitaria. Nello specifico, AREU – Agenzia Regionale Emergenza Urgenza della Regione Lombardia, responsabile per i servizi EMS, ha costituito team e strutture dedicate per la gestione dell’evento. Ciò ha comportato, nello specifico, alcune azioni fondamentali.
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Istituzione di una Cabina di Regia per monitorare l’andamento in tempo reale;
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Presidio sanitario costante presso i punti della città coinvolti negli eventi celebrativi (Palazzo Marino, Scala, Fabbrica del vapore, Triennale, Palazzo Reale, Duomo) con medici, infermieri e soccorritori, dipendenti dell’AAT - Articolazioni Aziendali Territoriali, di Milano.
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SOREU – Sala Operativa di Emergenza Urgenza esclusiva per le Olimpiadi, attiva h24, affiancata alle altre 4 Centrali già presenti. In tal modo è garantito il monitorare in tempo reale i dati del soccorso extraospedaliero.
L’integrazione tra le varie strutture di Emergenza ha permesso di ottimizzare le funzioni dei centri dedicati alle patologie tempo-dipendenti, così come la disponibilità dei posti letto, e la predisposizione di report per supportare le decisioni strategiche.
Gli eventi di grane afflusso sono situazioni ad alta complessità la cui gestione presenta molti punti critici, che possono compromettere il servizio stesso. Non è sufficiente aumentare il numero delle risorse; il punto fondamentale è il coordinamento del servizio. Tale risultato si ottiene con attraverso una strategia precisa: calcolo dei presidi necessari, creazione della catena di comando, condivisione precisa delle informazioni.
Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 è un caso esemplare esempio: la costituzione di strutture ad hoc va di pari passo con il controllo di una apposita cabina di regia, che ha coordinato tutte le forze in campo. È il modello da seguire per assicurare un livello di servizio ottimale.
FAQ
Che differenza c’è tra 112, EMS e Protezione Civile?
Il Numero Unico 112 è la Centrale che risponde per prima, a prescindere dal tipo di Emergenza, sia essa sanitaria, di ordine pubblico o di pertinenza dei Vigili del Fuoco. Il suo compito è effettuare un primo screening dell’evento e inoltrare la chiamata alla centrale di soccorso competente. L’EMS (118) è una centrale specializzata per gli interventi sanitari, e viene ingaggiata dal 112 quando è necessario un intervento di tipo medico. La Protezione Civile interviene nei casi delle maxi-emergenze, causate da fenomeni naturali (maltempo, terremoti, ecc.), o da eventi sociali.
Come viene garantita la sicurezza ai concerti?
Tutte le agenzie preposte alla sicurezza (Centrali Operative, Forze dell’Ordine, Amministrazioni locali, ecc.) compiono un’analisi preventiva dei rischi e predispongono le risorse necessarie per affrontare le criticità: spazi di flusso e deflusso, numero di ambulanze, aree di soccorso, squadre di operatori, ecc. Quando l’evento ha luogo, un’apposita Centrale monitora l’evento in tempo reale e, in caso di necessità, coordina gli interventi di soccorso.
Quante ambulanze ci sono fuori dallo stadio?
Il numero di mezzi predisposti non è fisso, ma dipende dal tipo di evento, dalle condizioni ambientali e dal numero di persone atteso. Il calcolo combinato di tali parametri determina il numero di mezzi da predisporre e la dislocazione degli stessi.
Cosa succede se una persona si sente male?
Qualunque persona si trovi vicino a chi si sente male può chiamare il numero di emergenza 112. L’operatore delle Centrale è addestrato per stabilire rapidamente il tipo di emergenza e passare le informazioni alla Centrale deputata per l’invio dei mezzi di soccorso.