Computer Advanced Dispatch : come migliorare la risposta alle emergenze

Il Computer Aided Dispatch (CAD) è uno strumento essenziale per qualsiasi centrale di risposta alle emergenze. Permette, infatti, agli operatori di classificare la chiamata (fase di call taking), qualificare l’evento (fase di call handling) e infine inviare il mezzo o la risorsa più appropriata per il soccorso (fase di dispatch). Proprio quest’ultimo elemento, cioè il dispatching, ha visto negli ultimi anni una trasformazione importante, che ne potenzia le capacità e l’efficacia. Molte centrali hanno già la possibilità di passare da un dispatching classico a uno più avanzato, in grado di orchestrare meglio informazioni e fornire suggerimenti di risposta più completi, selezionando le risorse migliori per ciascuna situazione.

Cosa fa un dispatch classico?

Ogni centrale di risposta alle emergenze ha un elenco di veicoli a disposizione per le operazioni di soccorso. Questi vengono costantemente monitorati dal sistema, per determinarne la posizione e la disponibilità. Quando arriva una richiesta di soccorso, il CAD effettua un calcolo e fornisce dei suggerimenti sul mezzo più appropriato. Il dispatch classico, quindi, prevede soltanto l’indicazione del veicolo da inviare. Tuttavia, non sempre questo suggerimento è il migliore. Cosa succede quando la situazione è più complessa, gli elementi da considerare sono molteplici o sono necessari degli strumenti altri rispetto ai veicoli?

Il Computer Advanced Dispatch

Con l’avanzare della tecnologia e la maggiore capacità di orchestrazione dati si può fare un passo avanti e migliorare notevolmente la fase di dispatch. Vi sono molte variabili da aggiungere per arricchire il mero elenco di mezzi e risorse:

  • posizione di elementi strategici come idranti e defibrillatori
  • utilizzo di droni e telecamere pubbliche
  • elenco di strutture vicine libere per accogliere feriti o persone in difficoltà
  • condizioni meteo

L’elenco potrebbe essere infinito. Queste informazioni possono essere utilizzate in vari modi e il CAD può avere prestazioni diverse in base a tre elementi chiave:

  • input – cioè gli elementi chiave dell’evento
  • processi – il modo in cui elabora gli input
  • output – i suggerimenti che fornisce
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Life 1st: il CAD avanzato di Beta 80 Group

Lo scenario che riguarda un incendio vicino ad un’area abitata è abbastanza frequente e noto agli addetti ai lavori. In questo caso, il CAD classico è in grado di rilevare il mezzo dei vigili del fuoco adatto più vicino. Il CAD avanzato è in grado anche di verificare le condizioni climatiche, come, ad esempio potenziali venti, inviare un drone per monitorare la direzione dell’incendio o altri mezzi nei punti dove questo incendio potrebbe propagarsi, selezionare gli ospedali o i centri più vicini, dove inviare scorte e risorse.

Life 1st, il CAD di Beta 80 Group, è stato ripensato proprio per questo: sfruttare i miglioramenti e potenziarne le capacità. Quali input sono stati progettati nel nuovo software, oltre alla distanza e al tipo di incidente finale? E come contribuiscono alla creazione di un CAD avanzato?

Gli input

Con input si intende l'insieme dei dati, informazioni, condizioni, immessi nella fase iniziale del processo del CAD. Per Life 1st ci si è concentrati su tre elementi necessari per elaborare la risposta all’emergenza più appropriata:

  • la condizione logica: sulle proprietà legate all’evento e sugli schemi e concetti gerarchici
  • la condizione spaziale: sulla localizzazione e area di interesse
  • la condizione temporale: sul momento specifico dell’evento

Questi tre elementi possono essere utilizzati per definire le regole di dispatch e superare le logiche di invio del mezzo più vicino.

La condizione Logica

Ogni incidente ha le sue caratteristiche specifiche e può avere diversi livelli di classificazioni. Un CAD avanzato include, per ciascuna agenzia, parametri specifici, che aiutano a valutare in maniera più approfondita la situazione iniziale. Queste condizioni logiche possono essere definite in base al tipo di incidente o essere altamente personalizzate, aggiungendo campi specifici.

Ad esempio, per un cliente Life 1st è stato aggiunto un input sulla velocità del vento; se il CAD la rileva superiore a 100km/h, non deve selezionare gli elicotteri per le operazioni di soccorso.

Ogni centrale di risposta può creare un proprio “dizionario proprietario”, per determinare il miglior dispatch dati determinati parametri. Una centrale può aggiungere quante più variabili e condizioni possibili e modificarle se necessario.

La condizione spaziale

Una logica simile è applicata ai parametri di geolocalizzazione. Il CAD classico determina la posizione con un indirizzo o le coordinate (latitudine-longitudine). Un CAD avanzato supera questo sistema e includere nella valutazione anche dati personalizzati, come la composizione di un quartiere, edifici di interesse, vicinanza ad altri luoghi, come stabilimenti sensibili, da valutare per elaborare la risposta all'emergenza. Ad esempio, In un evento vicino a un edificio potenzialmente pericoloso, come una fabbrica chimica, il CAD valuterà procedure e misure speciali in base all'area descritta. Queste condizioni spaziali possono essere definite da ciascuna agenzia o importate da fonti esterne.

La condizione temporale

Il parametro più semplice da comprendere è la condizione temporale, cioè data e ora. Il CAD avanzato può essere sfruttato per inviare determinate risorse solo in fasce orarie specifiche, ad esempio solo il giorno di Natale e non il resto dell'anno. Le condizioni terminano quando il lasso di tempo si interrompe. Life 1st ha proprio utilizzato questa condizione per gestire le chiamate al primo scoppio della pandemia.

Il CAD avanzato, però, non agisce soltanto sugli input, ma anche sugli output.

Gli Output

Con output si intende la proposta di invio mezzi e risorse. Come è già stato detto, il CAD classico tendenzialmente indica il mezzo disponibile più vicino. Cosa fa quello avanzato?

Il calcolo dell'output definisce quante di queste risorse sono necessarie e come.

Un CAD avanzato può cambiare il paradigma di dispatch, include tutte le risorse disponibili per un'emergenza, non solo i veicoli. Oggetti come droni, DAE, idranti antincendio possono essere "spediti" e messi a disposizione dell'evento, così come le istruzioni per inviare un'unità specifica sulla scena.

In un motore CAD avanzato, tutto può essere inviato.

Ad esempio, in caso di incendio, la centrale potrebbe voler associare l'idrante più vicino. Un ospedale può essere selezionato in base a molti parametri, tra cui la vicinanza, le infrastrutture o forse perché l'ospedale primario è al completo. Questi parametri sono nel CAD, grazie al meccanismo di input-output e all'orchestrazione dei dati da parte del motore.

Oltre al dispatch: il futuro del gestionale

Cosa c'è dopo? Questo meccanismo computazionale basato sulla complessità di input e output può essere applicato in altre aree? La risposta è sì. Le condizioni di Logica, Spazio e Tempo possono essere utilizzate per generare output in tutte le fasi di gestione delle emergenze, per l'accettazione delle chiamate, ad esempio nelle liste delle cose da fare, nella gestione delle chiamate, come i filtri avanzati e nell'uso di metadati, come le webcam, o piattaforme di crowdsourcing.

La tecnologia è pronta, sta alle Centrali sfruttarle per migliorare la sicurezza dei propri cittadini.

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