SAP WM, SRM ed EWM: quale scegliere e come effettuare la migrazione
L’evoluzione tecnologica delle piattaforme SAP, unitamente alle dichiarazioni di “end of maintenance” per le release più datate, spinge le aziende a prendere in considerazione i possibili scenari di migrazione, per quanto riguarda sia l’ERP (da SAP ECC verso SAP S/4 HANA), sia la componente di Warehouse Management. Per SAP ECC il supporto è terminato il 31/12/2025. Per SAP WM, la situazione è più articolata:
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SAP WM – Warehouse Management, in S/4 HANA, compatibility mode: 31/12/2025;
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SAP WM in SAP ECC: estensione del supporto possibile fino a fine 2027.
La seconda opzione è da considerarsi, in ogni caso, come eccezionale, e va valutata anche dal punto di vista economico. Se la scelta dell’azienda è quella di affrontare la migrazione, vi sono, oggi, diversi scenari possibili:
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Da SAP WM verso SAP EWM – Extended Warehouse Management embedded;
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Da SAP WM verso SAP EWM decentralizzato;
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Da SAP WM verso SAP SRM;
Va considerato, inoltre, lo scenario in cui si passi da SAP EWM decentralizzato in SAP ECC (non è possibile, infatti, avere SAP EWM embedded in SAP ECC), a SAP EWM embedded in SAP S/4 HANA. Al netto di esigenze di performance legate a EWM decentralizzato (risorse dedicate, indipendenza dall’ERP centrale, flessibilità operativa), la versione embedded di EWM presenta alcuni vantaggi da considerare con attenzione: per l’operatività base di magazzino (inbound, outbound, movimentazioni interne, RF, …) la licenza non ha costi aggiuntivi; le operazioni IT sono semplificate (non ci sono macchine e risorse dedicate da gestire); l’integrazione con S/4 HANA è ottimale (i dati logistici, finanziari e di produzione sono nativamente sincronizzati).
L’attivazione di eventuali funzionalità avanzate (MFS, kitting, gestione delle wave, …) richiede un licensing separato.
Quale modulo scegliere per la logistica
In SAP S/4 HANA vi sono diverse possibilità per quanto riguarda le funzionalità in ambito logistico, derivanti anche dall’architettura della piattaforma, ovvero la presenza del database in-memory S/4 HANA, che aumenta in modo significativo le performance dell’accesso ai dati. Le aziende hanno 3 possibilità di scelta:
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SAP SRM – Stock Room Management. È la continuità naturale di SAP WM, fornito in modalità embedded. Mantiene le funzionalità di base del Warehouse Management (gestione delle aree di magazzino, movimentazione, inventario, ecc.), ma non conserva funzioni più avanzate, quali, ad esempio, la gestione operativa di task e risorse, o l’integrazione di sistemi automatici;
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SAP EWM embedded. È la novità più significativa rispetto a ECC, in quanto offre funzionalità avanzate di magazzino senza oneri economici aggiuntivi e senza bisogno di repliche dati, che sono invece obbligatorie con SAP EWM decentralizzato;
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SAP EWM decentralizzato. Le aziende che scelgono di migrare a SAP EWM decentralizzato sono caratterizzate da magazzini di grandi dimensioni, e che necessitano di performance elevate. La versione decentralizzata garantisce, inoltre, un maggiore livello di business continuity, in quanto vengono eliminati i downtime per attività di manutenzione dell’ERP.
Come si evince dall’elenco, la migrazione da SAP WM verso SAP EWM o SRM è fortemente dipendente dalle funzionalità necessarie e dalle esigenze di performance. Va considerato, inoltre, che nel magazzino possono essere presenti altre esigenze (integrazione dei sistemi di produzione, gestione delle spedizioni, gestione del piazzale automezzi, ecc.), da valutare in modo specifico.
Da SAP WM a SAP EWM o SRM: gli step per la migrazione
Il processo di migrazione varia a seconda del punto di partenza e di quello di arrivo, per cui è necessario effettuare valutazioni dedicate da caso a caso:
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Da SAP WM a SAP SRM. La valutazione principale riguarda la copertura funzionale, dato che, come detto, non vi è totale continuità operativa. La mancanza di funzioni necessarie verrà risolta con customizzazioni apposite, il cui effort è da valutare in rapporto alle strategie di evoluzione aziendale.
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Da SAP WM a SAP EWM. La copertura funzionale, in questo caso, è garantita (al netto delle personalizzazioni), e l’attenzione si deve concentrare sulla riconfigurazione (re-implementation) del magazzino. In questo caso sarà necessario dapprima fare il setup del magazzino EWM (layout, modelli di stoccaggio, modelli di prelievo, ecc.) e, successivamente, ricreare i dati master a partire da quelli di origine.
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Da SAP EWM a SAP EWM. È il caso in cui l’EWM di partenza è obbligatoriamente decentralizzato e quello di arrivo può essere sia decentralizzato che embedded.
Nel primo caso, occorre verificare la compatibilità delle release e delle nuove funzionalità di EWM in S/4HANA (ad esempio, Advanced Shipping & Receiving). Se la migrazione, invece, è verso EWM embedded, ancora una volta, è necessaria una riconfigurazione (re-implementation) del magazzino. In questo caso, più che di una riconfigurazione completa, potremmo parlare di un copy&paste da EWM a EWM, al netto di un percorso di riconduzione allo standard di eventuali personalizzazioni e di attivazione di nuove funzionalità disponibili sulla release di arrivo. Va aggiunto, infine, che per ognuno degli scenari elencati è necessario effettuare un’analisi “Fit-To- Standard” e una valutazione delle personalizzazioni esistenti sul sistema di partenza. Gli strumenti standard di SAP (ATC - ABAP Test Cockpit, Readiness Check for S/4HANA) permettono di prendere decisioni consapevoli circa la necessità di adattare, riscrivere o eliminare le personalizzazioni.
Le aziende che affrontano la migrazione hanno a che fare con un progetto articolato, anche nel caso apparentemente più semplice, come la migrazione da EWM decentralizzato su ECC alla stessa versione su S/4HANA. Oltre alla necessaria pianificazione economica e organizzativa, è opportuno disporre di competenze approfondite sulle piattaforme, interne o esterne all’azienda. In uno scenario complesso, come quello della migrazione, la padronanza tecnologica è un fattore centrale per la riuscita del progetto.