Dark Store: il cuore dell’eGrocery

L’eGrocery è tra i settori emergenti più interessanti degli ultimi anni. I numeri parlano chiaro: solo nel 2020 ha raggiunto un incremento di fatturato dell’85% rispetto al 2019.

La Digital Transformation ha completamente rivoluzionato la nostra quotidianità, portando alla nascita di un nuovo modo di fare la spesa. Sono sempre di più gli italiani che utilizzano i canali digitali all’interno dei propri percorsi di acquisto, soprattutto quando si tratta di generi alimentari e di prodotti per la cura della persona e della casa. Sorge, dunque, spontaneo chiedersi: quale sarà il futuro dei supermercati tradizionali?

Se da un lato si prevede un aumento degli investimenti della Grande Distribuzione Organizzata nella Phygital Experience, dall’altro assisteremo alla diffusione dei Dark Store, un innovativo modello di business capace di rispondere alle attuali esigenze del consumatore post-moderno.

Cosa sono i Dark Store?

I Dark Store sono centri di distribuzione che esistono esclusivamente per il settore eCommerce. L’immagine che meglio rappresenta un Dark Store è quella di un supermercato senza insegna e senza clienti. Più semplicemente, si tratta di magazzini chiusi al pubblico di dimensioni ridotte, variabili tra i 100 e i 300 metri quadrati, dedicati ai clienti dell’online. Tra le corsie, colme di prodotti di ogni genere, si muovono esclusivamente gli operatori impegnati nella preparazione degli ordini.

A renderli “oscuri” è la posizione strategica in cui sono collocati. Infatti, una delle ragioni della loro straordinaria diffusione si lega alla possibilità di assicurare consegne rapide al cliente finale, superando così le infinite complessità e gli elevati costi della logistica dell’ultimo miglio. Gli edifici in cui sorgono sono spesso di scarso valore, collocati a metà strada tra le fonti di approvvigionamento e il centro della città. Di recente, la Confederazione Nazionale Coldiretti ha comunicato l’inizio di una collaborazione con le principali associazioni nel settore dei trasporti e della logistica, con l’obiettivo di trasformare i vecchi mercati ortofrutticoli e i centri agroalimentari, ormai inutilizzati per la grande diffusione della GDO, in veri e propri Dark Store collocati nel cuore delle città. Posizione strategica e processi logistici ottimizzati, dal ricevimento dell’ordine fino alla consegna al consumatore finale: sono queste le caratteristiche principali che contraddistinguono gli attuali Dark Store.

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Ma come funzionano internamente?

Il principio di funzionamento di un Dark Store vede il susseguirsi di 3 momenti fondamentali:

  1. Invio dell’ordine: il cliente riempie il carrello con i prodotti disponibili che desidera direttamente sul sito o dall’applicazione del suo supermercato di fiducia.

  2. Preparazione: un operatore all’interno del magazzino riceve l’ordine e procede alla composizione del pacco, seguendo le indicazioni del warehouse management per un prelievo eventualmente multi-ordine ottimizzato.

Consegna: dopo soli 15 minuti dall’ordine, il cliente può ricevere la sua spesa direttamente a casa.

Ogni processo eseguito all’interno di un Dark Store è progettato nell’ottica di garantire la massima efficienza logistica e la migliore esperienza di acquisto al consumatore finale.

Tutti i vantaggi dei Dark Store

L’innovativo modello Dark Store presenta 3 importanti vantaggi:

  • Operatività 24/7 garantita. Il servizio offerto dai Dark Store non deve essere confuso con il cibo pronto a domicilio o con la spesa online. Il vantaggio che il consumatore ottiene quando si rivolge ad un Dark Store è certamente maggiore: consegna anche in piena notte in soli 15 minuti dall’ordine. Il cliente di un eGrocery, quindi, si aspetta di ricevere la spesa in qualsiasi momento e nel più breve tempo possibile. Perché queste condizioni siano sempre rispettate, gli operatori logistici devono lavorare su più turni, con il supporto della tecnologia per velocizzare il processo di evasione degli ordini.

  • Logistica Data Driven. Tutte le decisioni all’interno di un Dark Store vengono prese principalmente sulla base dei dati raccolti attraverso la tecnologia fino ad arrivare all’intelligenza artificiale. Dietro alle immense scaffalature, che accolgono i grandi assortimenti di prodotti, c’è un lavoro preliminare di osservazione e comprensione dei comportamenti e delle esigenze dei consumatori. Il punto di partenza è l’analisi dei dati provenienti dall’eGrocery: frequenza e volume di acquisto, storico ordini, scontrino medio, prodotti preferiti, carrello abbandonato, geolocalizzazione del cliente, tasso di fidelizzazione. Il successo di un Dark Store, dunque, dipende essenzialmente dalla sua capacità di interpretare correttamente i dati sul comportamento di acquisto, per anticipare trend di consumo e prevedere il carico di lavoro giornaliero.

  • Prezzi competitivi. I costi da sostenere per l’apertura di un Dark Store sono piuttosto ridotti. L’assenza dei clienti favorisce un notevole risparmio di costi promozionali: il layout delle attrezzature è pensato esclusivamente per ottimizzare il lavoro degli operatori logistici all’interno del magazzino. Ne consegue che è sempre garantita una competitività di prezzo al cliente finale.

Il WMS: fattore determinante per il successo di un Dark Store

I Dark Store puntano tutto su velocità ed efficienza, ma senza un ottimo Warehouse Management System non esisterebbero. Minimizzazione degli errori in fase di spedizione, massima efficienza nell’operatività, ottimizzazione del time to market e monitoraggio costante del livello di scorte sono i principali vantaggi che l’implementazione di un WMS può offrire al modello Dark Store.

Ma quali sono le attività che devono essere gestite dal WMS?

Affinché un Dark Store abbia successo, è importante garantire il corretto funzionamento di 3 processi chiave:

  1. Gestione dell’inventario. L’impiego di un WMS aiuta gli operatori a tenere traccia di tutto ciò che entra ed esce dal magazzino. Una gestione ottimale dell’inventario si fonda sulla conoscenza non solo dell’esatta quantità degli articoli a scaffale, ma anche del lotto e della shelf life residua. Queste informazioni rappresentano la base per l’elaborazione di una più ampia strategia di gestione aziendale. Infatti, partendo da ciò che è già presente è possibile prevedere il successo di determinati prodotti e l’insuccesso di altri, massimizzare il processo di ordine di nuova merce e rivedere le strategie promozionali destinate ai consumatori dell’online.

  2. Picking. Quando le istruzioni per il prelievo della merce non sono automatizzate, o sono comunicate agli operatori in maniera poco chiara, si rischia di incrementare il numero di errori nella preparazione degli ordini e, di conseguenza, il livello di insoddisfazione dei clienti. Il picking rappresenta l’attività più importante all’interno di un Dark Store e per questo va ottimizzata. I software di Warehouse Management più avanzati consentono l’integrazione con innovativi strumenti tecnologici volti a semplificare il lavoro dell’operatore nelle operazioni di prelievo e rilascio della merce. Si pensi ai sistemi di Voice Picking, Pick by Vision e Pick to Light. In tutti questi casi, il personale all’interno del Dark Store riceve in tempo reale le informazioni relative alla tipologia e alla quantità di articolo da prelevare e viene guidato lungo tutto il percorso necessario a raggiungere le locazioni. Il risultato che si ottiene è la massima efficienza operativa, la totale tracciabilità e l’azzeramento degli errori.

  3. Spedizione. Il valore aggiunto del modello Dark Store è il servizio di consegne express in grado di soddisfare le richieste specifiche del consumatore in pochi minuti. Per farlo, oltre ad allestire il magazzino in una posizione strategica sul territorio, è fondamentale dotarsi di un sistema WMS che semplifichi il passaggio tra centro distributivo e corriere/driver. Ogni veicolo utilizzato per la consegna, dalle biciclette agli scooter fino alle auto, deve poter ottenere le giuste indicazioni dal software di Warehouse Management, per recapitare la spesa al cliente nel più breve tempo possibile. Che sia un vasetto di yogurt o una confezione di detersivo, tutto deve arrivare a destinazione in condizioni ottimali.

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    Il futuro dei Dark Store

    Prevedere il futuro dei Dark Store non è semplice, considerando la recente comparsa del fenomeno sul mercato italiano. Tuttavia, all’orizzonte si intravedono già ottime prospettive di crescita. Una buona parte degli operatori logistici, attualmente unici attori di questi supermercati senza insegna, potrebbe essere completamente sostituita da robot antropomorfi in grado di eseguire più velocemente le complesse operazioni di picking. Se da un lato sono ancora incerti gli sviluppi futuri dei Dark Store, dall’altro non è possibile ignorare la straordinaria sfida che tale innovativo modello ha permesso di superare: fornire una risposta efficace alle abitudini di una clientela sempre più esigente.

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