GIS: perchè è fondamentale per la centrale di risposta alle emergenze

Nella risposta alle emergenze, ogni secondo è vitale. Individuare le giuste informazioni sulla mappa è la chiave per inviare rapidamente il mezzo più appropriato e salvare, così, vite umane. Un Geographic Information System (GIS) è, quindi, un componente fondamentale di qualsiasi piattaforma gestionale CAD, poiché fornisce dati chiari e reali sul chiamante e sul luogo dell’emergenza, aiutando l’operatore a prendere la decisione più appropriata.

Che Cos'è il GIS?

Il GIS è un protocollo utilizzato per realizzare applicazioni in grado di  analizzare e visualizzare informazioni sulla mappa. Viene utilizzato in tutti i campi e settori per elaborare, comunicare e gestire problemi semplici e complessi.

All’interno di una Centrale di Emergenza di secondo livello, il GIS è una parte vitale del Computer Aided Dispatch. Di solito collega i dati relativi alla posizione e alle informazioni geografiche e li inserisce sulla mappa. Serve quindi per capire dove sono le risorse e come usarle al meglio per affrontare l'emergenza.

Il GIS aiuta anche a definire modelli, contesto geografico e disponibilità per generare report che aiutino a migliorare i protocolli PSAP e la stessa risposta alle emergenze. In sintesi, il GIS supporta l’operatore nella gestione dell’evento, grazie a dati in tempo reale, mostrati su una mappa.

Cosa Mostra il GIS?

gis1

Il GIS, include una mappa con cartografia immersiva, completa di elenco di veicoli, risorse, Points Of Interest (POI) e percorsi. La mappa informativa fornisce, quindi, una vista completa non solo del luogo dell'incidente, ma dei suoi dintorni, aiutando a definire la corretta strategia di risposta. I punti di interesse, come ospedali, caserme dei Vigili del Fuoco, centri di raccolta di massa sono chiaramente contrassegnati, non solo per facilitare l’individuazione del centro di assistenza più vicino, ma anche per aiutare il chiamante ad identificare i dettagli della propria posizione, se non sa dove si trova.

Le mappe sono interattive: gli operatori possono passare dal livello statico a quello dinamico per visualizzare l'area da diverse angolazioni, a seconda dell'emergenza. La comprensione delle dinamiche di un incidente su un sentiero di montagna, ad esempio, potrebbe necessitare un tipo di mappa diverso da quello utile a chiarire un evento accaduto in un centro città. L’uno potrebbe concentrarsi maggiormente sui dettagli geografici, mentre l'altro su strade, edifici e traffico.

Il GIS può essere utilizzato per orchestrare e mostrare su mappa i dati sulla posizione del chiamante, provenienti da tutte le fonti (GPS, AML, eCall, localizzazione sulla triangolazione cellulare), mostrare i dati dei POI in real-time, risorse, eventi e movimenti in tempo reale (AVL), indicare indirizzi geocodificati, calcolare il percorso migliore per raggiungere l'incidente, integrare i dati sul traffico. I dati, inoltre, possono essere visualizzati in tutti i principali formati di mappe.

Navigazione e Invio Mezzi

tablet 2

Parte dei dati raccolti dal GIS sono dati di traffico e stradali. Queste informazioni vengono visualizzate sulla mappa per supportare l’operatore nel decidere il percorso e la linea d'azione migliori per raggiungere il luogo dell'incidente. Ogni veicolo viene visualizzato in tempo reale e il sistema è in grado di scegliere automaticamente quello più appropriato, in base a parametri impostati, come, ad esempio, prossimità, orario di partenza o di arrivo. Questa funzione risulta particolarmente utile in caso il veicolo più vicino non fosse anche il più veloce per raggiungere la scena.

La mappa si aggiorna automaticamente, in real-time, e i piani e le opzioni possono variare in base al reale svolgimento degli eventi.

Beta 80 Group, attraverso un progetto pilota europeo ha integrato il il suo CAD con un app di navigazione: Waze. Questa tecnologia da due anni permette alle centrali di risposta della Lombardia di raccogliere informazioni in tempo reale, in caso di incidente, direttamente dai conducenti e segnalarle in automatico alle untà in campo.

Case Study Centrale 112 Umbria Marche

Post correlati