Magazine / Business Intelligence 22 dicembre 2021

Strumenti di business intelligence nel Retail: quali semplificano i processi

Gli strumenti di Business Intelligence permettono di evidenziare azioni e desideri che possono tradursi in un reale vantaggio competitivo, aiutando a sviluppare nuove offerte e servizi mirati a migliorare la Customer Experience dei clienti.Se a questo aggiungiamo che i sistemi di Business Intelligence (BI) consentono non solo di analizzare i dati del brand, ma anche quelli della concorrenza, si comprende facilmente come il settore Retail goda oggi di nuove e incredibili possibilità per incrementare il proprio business.

Gli strumenti di Business Intelligence allargano sensibilmente gli orizzonti, analizzando in tempo reale flussi di dati provenienti da fonti quanto mai eterogenee: CRM, ERP, sensoristica, canali socialBasterebbe pensare a quante risorse, umane e tecnologiche, sarebbero necessarie per effettuare questo genere di rilevamenti e per produrre la relativa reportistica, per comprendere come gli strumenti di BI siano ormai indispensabili.  

La BI permette, inoltre, la validazione del dato, dandogli trasparenza, qualità e sicurezza. Caratteristiche indispensabili per fornire ai decision maker informazioni dettagliate per sviluppare nuovi scenari.

 

Strumenti di Business Intelligence: la “visione” aiuta la crescita

Secondo una ricerca condotta da Accenture Interactive e pubblicata sul report “Pulse Check 2018: Moving from Communication to Conversion”: l'83% dei consumatori è disposto a condividere i propri dati per consentire un'esperienza personalizzata e il 91% degli stessi consumatori ha maggiori probabilità di acquistare presso brand che riconoscono, ricordano e forniscono offerte e consigli pertinenti. Ciò si traduce in un incremento quasi esponenziale dei dati a disposizione dei brand, elemento che, se non opportunamente affrontato, può costituire più un ostacolo che una reale opportunità. Occorre, quindi, scegliere con attenzione quali sistemi, piattaforme e strumenti introdurre e, fattore non certo marginale, a quale partner appoggiarsi per questa scelta.

Rispetto a qualche anno fa quando la raccolta, analisi e visualizzazione del dato richiedeva l’uso di diverse piattaforme, gli odierni software di BI integrano tutto il necessario in un’unica e pratica suite. I Business Intelligence Tools offrono ora funzioni di data mining, business analytics (inclusi analisi predittiva e statistica), benchmarketing, reportistica 

Microsoft Power BI e Qlik View, sono potenti piattaforme di gestione del dato che integrano al loro interno versatili strumenti di Business Intelligence in grado di fornire ad ogni organizzazione la visibilità necessaria, e, quando utile, in real-time, dei propri dati. Si tratta di strumenti adattabili a ogni contesto, a partire dalla supply chain e settore logistico, fino ad arrivare al Sales e al monitoraggio social.

Tra le principali applicazioni troviamo: 

  • KPI e ROI. Gli strumenti di BI vengono utilizzati per monitorare la supply chain, la spedizione degli ordini, la vendita al dettaglio, l’assistenza ai clienti e la loro profilazione per attività di marketing personalizzato, o per la gestione di servizi finanziari in partnership con altre aziende. Il tutto non solo rimane sotto il controllo delle figure apicali, ma viene misurato, parametrato in tempo reale, consentendo al management di porre obiettivi concreti, valutandone fattibilità, raggiungimento e ritorno degli investimenti.
  • Insights e analytics. La BI permette di aggregare i dati in modo dinamico, facilitandone la lettura, l’interpretazione e soprattutto la condivisione, mediante pratiche dashboard. Le aziende del settore retail possono sfruttare gli strumenti di analisi per evidenziare e bilanciare i rischi, sfruttando lo storico per comprendere quale fornitore avrà eventuali criticità in determinati periodi dell’anno, combinando anche funzionalità geo-analitiche. Tempestività delle notifiche e migliore qualità degli insights permettono di evidenziare inefficienze all’interno di determinati settori degli store, cali di produttività e delle vendite. Gli scenari di applicazione sono praticamente infiniti.
  • Forecasting. Estrarre e aggregare dati in modo ancora più efficiente consente a tutto il management di confrontarsi in modo chiaro su situazioni oggettive e futuri scenari. Un chiaro vantaggio anche per i settori Finance e Sales. Il forecasting viene esaltato dall’utilizzo di pratiche dashboard, che possono trovare spazio anche sui device personali tramite App e con autenticazione degli accessi. Questo consente, per esempio, a un responsabile retail che si trovi presso la sede centrale di avere accesso in tempo reale ai dati del proprio store. 
  • Marketing e gestione dei lead. La BI è in grado aiutare le aziende retail nella gestione e classificazione dei lead, evidenziando stato delle vendite, ricerche sulla concorrenza, sensibilizzazione sociale sui prodotti e attività di marketing. Gli strumenti di BI permettono di delineare con maggiore precisione le timeline di vendita, aumentando il coinvolgimento dei clienti grazie a informazioni, messaggi e servizi di assistenza pre e post sales, tarati su esigenze reali.

È chiaro, dunque, come solo una corretta data strategy e la scelta della piattaforma più adatta di Business Intelligence possano permette una gestione efficiente dei big data, trasformandoli da ostacolo ingestibile a qualificata opportunità di crescita. 

 

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