Gestione del magazzino nel farmaceutico: 3 requisiti in tempo di crisi

Affidabilità ed efficienza sono requisiti fondamentali per qualsiasi tipo di magazzino, ma assumono un’importanza vitale quando ci si muove nel settore farmaceutico.

I prodotti farmaceutici (farmaci, vaccini, plasma, ecc.) devono essere immagazzinati secondo condizioni specifiche, controllate e nel rispetto delle leggi nazionali e internazionali.

Tracciabilità, mantenimento della catena del freddo e disponibilità immediata sono, inoltre, tra le principali sfide del settore che, soprattutto negli ultimi anni, si trova ad affrontare e gestire periodi inattesi di crisi e cambiamenti epocali. Dall’aumento della domanda di determinate tipologie di prodotto alla produzione massiva, con conseguente distribuzione, dei vaccini anti-Covid, fino alla tendenza, sempre più diffusa tra gli utenti finali, di ordinare prodotti di parafarmacia direttamente dai siti eCommerce, per riceverli comodamente a casa.

Ma quali sono i requisiti che un magazzino farmaceutico deve rispettare in tempo di crisi?

Possiamo identificarne, essenzialmente 3:

  • Parametrizzazione

  • Flessibilità

  • Tempestività

 

  1. Parametrizzazione: prevedere il futuro per gestire l’imprevisto

Un magazzino farmaceutico, dedicato cioè allo stoccaggio e alla distribuzione dei farmaci, è soggetto a rigidi test e controlli preliminari, al fine di testarne l’efficacia e garantirne il perfetto funzionamento. Nel rispetto delle norme vigenti, dettate dall’FDA (Food & Drug Administration) e dalla GAMP (Good automated manufacturing practice), il magazzino e i sistemi di gestione sono sottoposti a verifiche scrupolose che testano i processi in appositi ambienti di test.

Ciò assicura che il sistema installato nel centro logistico operi perfettamente e senza rischi.

In questa fase, gioca un ruolo fondamentale la capacità previsionale del fornitore. Nell’installare il software di gestione del magazzino (WMS), infatti, vengono settate le parametrizzazioni, configurazioni del sistema, variabili dal gestore, che permettono di modificare all’occorrenza il comportamento del software.

Prevedere, in fase di installazione, possibili scenari futuri da dover gestire, facilita il lavoro e rende meno critico l’eventuale periodo di crisi.

Il sistema parametrico può prevedere, ad esempio, improvvisi picchi della domanda, nuove logiche di stoccaggio e prelievo, necessarie a gestire nuovi prodotti in magazzino o in caso di sbilanciamento dei volumi.

Il sistema di analisi ABC per il riposizionamento merci, infine, consente al WMS di aggiornare il gestore circa migliori soluzioni di organizzazione dei prodotti, derivanti da cambiamenti negli ordini o nelle necessità dei clienti.

Quando si verifica un cambiamento, dunque, sarà sufficiente rimodulare i parametri per adattare la catena logistica al nuovo scenario.

È importante tenere a mente, però, che esistono due tipi di parametri:

  • Parametri modificabili dal gestore del magazzino.
  • Parametri di sistema più delicati e modificabili solo dal fornitore del WMS, installato nel magazzino farmaceutico.

 

  1. Flessibilità

Riadattare il magazzino, in caso di improvvisi cambiamenti nei volumi o nei prodotti (ad esempio nel caso della produzione del vaccino anti-Covid) richiede una buona dose di flessibilità del sistema WMS, del rapporto con il cliente e degli operatori del magazzino.

Se i cambiamenti sono stati previsti dalle parametrizzazioni, il lavoro sarà più semplice, almeno dal punto di vista del funzionamento del centro logistico, in caso contrario sarà necessario rivolgersi tempestivamente al partner/fornitore per riuscire a rispondere a nuove esigenze in tempi brevi.

Un sistema di gestione del magazzino flessibile, in grado di adattarsi alle necessità e di aggiungere nuovi moduli ad hoc, è la chiave per rispondere alla crisi con resilienza.

 

  1. Tempestività

In tempo di crisi, la fretta è inevitabile ma indice di scarsa organizzazione. Proprio per questo il giusto partner, con competenza di dominio, è sicuramente un alleato importante nel fronteggiare l’imprevisto.

Avere ben chiaro lo scenario e l’ambiente nel quale ci si muove, prevedere possibili cambiamenti prima che accadano e saper reagire con prontezza sono caratteristiche che fanno la differenza in situazioni di “emergenza”.

In tempo di crisi, il funzionamento della logistica, in particolare di quella farmaceutica, diviene indispensabile e il cattivo funzionamento della supply chain può creare non pochi problemi ad aziende e utenti finali. Dallo stoccaggio alla distribuzione, prevedere l’imprevedibile è la chiave per reagire con prontezza, senza interruzioni. Tuttavia, in caso in cui ci si trovi di fronte al cosiddetto “cigno nero”, a fare la differenza saranno la rapidità d’intervento, la flessibilità del sistema e la possibilità di poter contare su un partner preparato e in grado di intercettare e gestire le nuove esigenze.

 

Supply chain e warehouse management  Analytics

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