Controllo Accessi con Google e Apple Wallet: i vantaggi di una soluzione integrata

Smiling young business man holding a smartphone

Per anni il badge aziendale ha rappresentato lo strumento principale per gestire l'accesso a edifici, aree riservate e infrastrutture critiche. Oggi, però, le organizzazioni stanno affrontando esigenze più complesse: aumentare la sicurezza, semplificare l'esperienza degli utenti, garantire la tracciabilità degli accessi e ridurre le attività operative legate alla gestione delle credenziali. Una delle risposte a queste necessità è stata l'evoluzione verso il mobile access, un approccio che ha trasformato il modo in cui persone e organizzazioni gestiscono il controllo accessi, consentendo di utilizzare smartphone e dispositivi wearable come chiavi digitali per l'apertura dei varchi.

Grazie all'integrazione con Apple Wallet e Google Wallet, le credenziali di accesso possono essere archiviate direttamente sullo smartphone o sullo smartwatch, eliminando molti dei limiti associati ai badge tradizionali. In questo scenario, l'integrazione certificata di Control 1st Access Control System, la soluzione di Controllo Accessi di Beta 80, con gli ecosistemi Apple e Google rappresenta un passo importante verso una gestione più sicura, semplice e coerente con i processi di digitalizzazione che stanno interessando aziende, utilities e infrastrutture critiche.

Beta 80 è, infatti, tra le pochissime realtà in Italia ad aver ottenuto tale certificazione, confermando il proprio posizionamento tra gli innovatori del settore della sicurezza fisica.

Perché la certificazione Apple Wallet e Google Wallet fa la differenza

Integrare una credenziale di accesso all'interno di Apple Wallet e Google Wallet richiede di soddisfare specifici requisiti di sicurezza, interoperabilità e conformità definiti dagli attori coinvolti nella gestione delle credenziali digitali.

Nel caso di Control 1st Access Control System, la soluzione di Beta 80 ha completato il processo di validazione necessario ed è stata approvata per l'utilizzo in ambiente di produzione all'interno dell'ecosistema HID Origo, una delle principali piattaforme utilizzate per il provisioning e la gestione delle credenziali digitali. Questo rappresenta un elemento distintivo, perché certifica non soltanto la compatibilità della soluzione, ma anche la sua capacità di operare secondo requisiti di sicurezza e integrazione richiesti da uno dei principali ecosistemi internazionali dedicati al mobile access.

L'approvazione riguarda infatti l'intero processo che consente di emettere, distribuire e utilizzare una credenziale digitale all'interno degli ecosistemi Apple e Google, garantendo il rispetto degli standard richiesti dalle piattaforme coinvolte. Per le organizzazioni, questo significa poter adottare nuove modalità di accesso basate su smartphone e dispositivi wearable senza rinunciare ad affidabilità, governo delle identità digitali e protezione degli accessi.

Come funziona il controllo accessi virtualizzato certificato

Quando si parla di controllo accessi virtualizzato, si potrebbe pensare che la credenziale sia semplicemente salvata all'interno di un'app mobile, in realtà, nelle integrazioni con Apple Wallet e Google Wallet il processo è più sofisticato. La credenziale viene infatti custodita nel Secure Element del dispositivo, un componente hardware dedicato alla protezione delle informazioni più sensibili e già utilizzato per servizi come i pagamenti contactless.

Per rendere possibile questo processo, intervengono diversi attori:

  • il sistema di controllo accessi verifica l'identità dell'utente e le relative autorizzazioni aziendali;

  • il provider HID gestisce il provisioning della credenziale digitale;

  • Apple Wallet o Google Wallet la ricevono e la conservano in modo sicuro all'interno del dispositivo.

  • Una volta completata l'attivazione, l'utente può utilizzare smartphone o smartwatch come badge digitale, sfruttando la tecnologia NFC e gli stessi meccanismi di protezione che caratterizzano gli ecosistemi Wallet.

Controllo Accessi su Wallet: i vantaggi per la user experience

Per gli utilizzatori, il principale vantaggio delle credenziali integrate in Apple Wallet e Google Wallet è la possibilità di utilizzare uno strumento già presente nella propria quotidianità. La credenziale di accesso diventa parte dell'ecosistema digitale utilizzato per autenticarsi ai servizi, effettuare pagamenti o gestire altre credenziali digitali, senza la necessità di portare con sé badge aggiuntivi o utilizzare applicazioni dedicate.

Con Apple Wallet e Google Wallet le credenziali possono beneficiare dei meccanismi di protezione già integrati nei dispositivi, come autenticazione biometrica, PIN e sistemi di protezione delle identità digitali, senza introdurre passaggi aggiuntivi per l'utilizzatore finale. L'utente continua a utilizzare uno strumento familiare, mentre l'organizzazione beneficia di livelli di protezione più elevati rispetto a quelli garantiti da un badge fisico tradizionale.

Perché Google Wallet e Apple Wallet interessano i Security Manager

Se per gli utenti il principale beneficio è la semplicità di utilizzo, per i responsabili della sicurezza il valore delle credenziali digitali risiede soprattutto nella possibilità di gestire autorizzazioni e accessi in modo più efficiente lungo l'intero ciclo di vita dell'identità.

Provisioning e revoca centralizzati delle credenziali

Uno dei principali vantaggi delle credenziali digitali consiste nella possibilità di gestire l'assegnazione, l'aggiornamento e la revoca degli accessi in modo centralizzato. Una volta verificata l'identità dell'utente, la credenziale può essere distribuita direttamente sul dispositivo associato e, se necessario, aggiornata o disattivata senza intervenire fisicamente sul badge. Questo approccio consente alle organizzazioni di ridurre le attività operative legate alla gestione delle credenziali fisiche e di rispondere più rapidamente a cambiamenti organizzativi, variazioni di ruolo o necessità temporanee di accesso.

Integrazione con i processi di Identity Management

Le credenziali digitali esprimono il loro massimo potenziale quando sono integrate con i sistemi di Identity Management aziendali. Prima di emettere una credenziale, il sistema verifica l'identità dell'utente e le autorizzazioni associate, garantendo che gli accessi fisici siano coerenti con le policy e con il ruolo ricoperto all'interno dell'organizzazione. L'allineamento tra identità, autorizzazioni e controllo accessi consente di gestire in modo più efficace il ciclo di vita delle credenziali, riducendo il rischio di privilegi non più necessari e migliorando il governo complessivo degli accessi agli asset fisici.

Tracciabilità e supporto alla conformità

La gestione digitale delle credenziali consente di mantenere una registrazione puntuale degli eventi di accesso, supportando attività di audit, verifiche interne e controlli di conformità. Questo aspetto assume particolare rilevanza in contesti come utilities, infrastrutture critiche, trasporti, energia e data center, dove la protezione degli asset fisici rappresenta un elemento fondamentale delle strategie di sicurezza e gestione del rischio.

La digitalizzazione delle credenziali di accesso rappresenta una naturale evoluzione dei sistemi di controllo accessi, ma il vero valore non risiede semplicemente nella possibilità di utilizzare uno smartphone al posto di un badge fisico. Per le organizzazioni è altrettanto fondamentale poter contare su soluzioni interoperabili, affidabili e in grado di operare all'interno di ecosistemi tecnologici riconosciuti, rispettando requisiti di sicurezza e gestione delle identità sempre più stringenti.
L'integrazione di Control 1st Access Control System con Apple Wallet, Google Wallet e l'ecosistema HID Origo testimonia la capacità di Beta 80 di portare nel mondo della sicurezza fisica tecnologie e standard già adottati negli ambienti digitali più evoluti. Ne deriva una soluzione che consente di semplificare l'esperienza degli utenti, migliorare la gestione delle credenziali e supportare le esigenze di governance delle organizzazioni più complesse, valorizzando al tempo stesso gli investimenti già effettuati nei sistemi di controllo accessi esistenti.