Magazine / ICT Services
9 dicembre 2020

Continuous Delivery: perché serve ai retailers

Interessate da un rapido processo di digitalizzazione, le aziende del settore Retail devono garantire l’erogazione continua di nuovi servizi applicativi per soddisfare le richieste del business e del mercato, mantenendo la competitività. Grazie alle tecniche di Continuous Delivery possono raggiungere l’obiettivo, riuscendo ad accorciare i tempi di sviluppo, rilascio e distribuzione di nuovo codice.

 

Continuous Delivery, cos’è e quali i vantaggi

Tra le pratiche della metodologia DevOps per la gestione del ciclo di vita del software, la Continuous Delivery (CD) intende garantire il rilascio frequente di applicazioni e aggiornamenti, accelerandone la distribuzione verso gli ambienti di produzione.

Grazie alle tecniche e agli strumenti di automazione, le attività (prima effettuate manualmente) di compilazione delle build (che permettono di trasformare il codice sorgente in artefatti eseguibili aggiornati alle ultime modifiche), di deployment e di testing (per verificare la stabilità e il corretto funzionamento del software a modifiche effettuate e dopo l’implementazione nell’ambiente di produzione) vengono accelerate ed eseguite a ciclo continuo.

Strettamente connesso all’approccio di Continuous Delivery è il concetto di Continuous Integration (CI): le modifiche al codice apportate dai diversi team di sviluppo che lavorano parallelamente a un progetto vengono fatte confluire immediatamente verso un unico repository cosicché tutti possano procedere nello svolgimento delle attività a partire dalla codebase aggiornata. Tutti i cambiamenti al codice vengono quindi testati, convalidati e distribuiti in modo automatizzato e immediato grazie alla Continuous Delivery.

In combinazione con la Continuous Integration, la Continuous Delivery permette quindi di ridurre i tempi di rilascio e distribuzione delle applicazioni, nonché di eliminare gli errori imputabili alla gestione manuale dei processi per il testing e l’implementazione, consentendo agli sviluppatori di concentrarsi maggiormente sulle attività più strategiche di development piuttosto che risolvere problematiche di tipo operativo.

 

Come sta cambiando il mondo dei retailers

I vantaggi della Continuous Delivery si rivelano estremamente efficaci in un settore come il mondo Retail, che negli ultimi dieci anni ha conosciuto una profonda evoluzione strutturale, organizzativa e tecnologica.

L’innovazione digitale ha cambiato radicalmente le abitudini dei consumatori e sta trasformando il ruolo del negozio fisico che diventa complementare allo store online, come luogo per le relazioni face-to-face.

In particolare, la digitalizzazione nel mondo Retail spinge su tre fronti: i processi di backend, ad esempio con l’introduzione di soluzioni a supporto della fatturazione elettronica, del tracciamento dei prodotti e dell’efficientamento del magazzino; la customer experience all’interno dei punti vendita con l’adozione di sistemi di pagamento evoluti, di self-scanning e self check-out, di sales force automation; il supporto all’omnicanalità con la creazione di siti, portali di e-commerce, pagine social e mobile app.

Come risulta dallo scenario descritto, l’ecosistema di applicazioni che ruota attorno a qualsiasi operatore della vendita al dettaglio cresce esponenzialmente, con lo scotto di un’enorme complessità da gestire. Il dipartimento IT deve riuscire a tenere il passo con le richieste di utenti interni e soprattutto di clienti finali sempre più esigenti, che desiderano un’innovazione continua dei servizi digitali.

 

I benefici della Continuous Delivery per il Retail

Gestire un parco applicativo in modo rapido e funzionale alle esigenze del business e dei clienti richiede un approccio nuovo rispetto al tradizionale metodo waterfall. Da qui si spiega la crescente popolarità dei modelli Agile e DevOps, che puntano a suddividere i progetti di sviluppo software in rilasci piccoli e frequenti.

Piuttosto che attendere la release definitiva di un’applicazione o di una modifica, piccoli team altamente specializzati lavorano in parallelo su precise aree di intervento. Il processo di development viene suddiviso in cicli brevi di attività, finalizzati ciascuno al raggiungimento di un risultato intermedio (ad esempio, una miglioria funzionale o la correzione di un baco) che avvicina il progetto all’obiettivo finale. Grazie ai processi di Continuous Integration e Continuous Delivery ogni modifica viene testata e immediatamente rilasciata, quindi messa a disposizione degli utenti finali.

I nuovi approcci al software development possono, quindi, rivelarsi particolarmente utili per i retailers che ad esempio devono sviluppare molto rapidamente soluzioni innovative per gli store fisici, implementare funzionalità efficaci per il pagamento sulle piattaforme di e-commerce, inventare mobile app accattivanti finalizzate all’engagement.

Il mercato del Retail è sempre più competitivo e le richieste dei consumatori variano molto velocemente: offrire con tempestività servizi digitali allineati alle richieste, grazie alla Continuous Delivery, è fondamentale per il successo dell’azienda.

 

New call-to-action

Post correlati