Come scegliere un Managed Services Provider

MANAGED SERVICES - 15 luglio 2019

La scelta del Managed Services Provider è il primo passo verso la trasformazione digitale dell’impresa. Una decisione che oggigiorno non passa più unicamente attraverso il prezzo dell’offerta, che resta, in ogni caso, un elemento critico. Il Managed Services Provider per eccellenza deve supportare il business dell’azienda tramite soluzioni di Robotic Process Automation (RPA) e instaurare un rapporto di collaborazione continuativo e pervasivo per incrementare le skill digitali e tecnologiche dell’impresa stessa. Inoltre, deve dimostrare di saper raggiungere gli obiettivi concordati (tramite Service Level Agreement, per esempio) e proporre servizi evoluti grazie all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nelle proprie soluzioni.

 

L’automazione dei Managed Services

Poter sfruttare al massimo le potenzialità del proprio personale è una delle leve per esprimere le potenzialità dell’impresa e la sua digital identity. Le imprese oggi vogliono poter consolidare le proprie attività core senza doversi preoccupare delle operazioni più monotone. Per questo motivo, la scelta del Managed Services Provider deve prendere in considerazione le sue soluzioni di Robotic Process Automation, ossia servizi che permettono di automatizzare i compiti di routine, come il ticketing o la calendarizzazione degli eventi. Soluzioni di questo tipo sono oggi una delle frontiere dei servizi gestiti e spaziano dall’uso del machine learning per seguire le attività quotidiane dell’impresa fino a sistemi di workload automation per gestire in modo continuativo i processi di business e standardizzare i procedimenti. L’automazione è lo strumento essenziale per poter permettere alle skill individuali dei propri dipendenti di concentrarsi sui compiti più critici per il core business aziendale, ridurre gli errori e migliorare l’affidabilità di un servizio.

 

Il Service Level Agreement per un Managed Services Provider affidabile e di fiducia

Un Managed Services Provider affidabile si proporrà di stabilire un Service Level Agreement con l’impresa. Un accordo che stabilisce alcuni parametri prestazionali che l’azienda, attraverso i suoi servizi gestiti, potrà raggiungere. In caso contrario, il fornitore di servizi gestiti si impegna a pagare una penale. Una situazione molto positiva per l’impresa: nello scenario migliore, ha ottenuto ciò che voleva nel rispetto degli obiettivi di business che aveva programmato; nel caso opposto, il fornitore di servizi si impegna a rimborsare parzialmente il cliente. Oltre a questo aspetto, un Managed Services Provider disposto a firmare un simile accordo dimostra immediatamente professionalità e dedizione al rapporto con l’impresa.

 

Il Managed Services Provider non è solo fornitore, ma anche partner

Le imprese che si rivolgono a un Managed Services Provider non lo fanno perché vogliono “dimenticarsi” del cloud o dell’automazione (due dei settori più in crescita nel mercato). La scelta di un fornitore di servizi gestiti viene fatta anche per poter incrementare le skill digitali dell’impresa stessa. Il fornitore deve affiancare il cliente nelle decisioni, sedere alle riunioni per poter conoscere dall’interno la realtà aziendale così da poter integrare in modo specifico ed efficiente le proprie soluzioni. Un Managed Services Provider deve diventare partner dell’impresa, assumendo la forma di uno strumento di rafforzamento delle competenze tecnologiche di quest’ultima nel percorso di trasformazione digitale che sta compiendo. Il Managed Services Provider deve non solo migliorare continuamente la propria offerta, restando quindi al passo delle tecnologie, ma anche, per esempio, formare il personale dell’impresa attraverso corsi dedicati.

 

Best practice e ITIL: il Managed Services Provider deve conoscerle

Le referenze delle aziende già clienti del Managed Services Provider e le certificazioni sono due elementi assoluti che identificano il fornitore ideale. Tra queste, una delle più rilevanti è l’ITIL (Information Technology Infrastructure Library), un “galateo dell’IT” che identifica l’approccio migliore allo sviluppo di soluzioni IT, attraverso parametri come service design e service strategy. Best practice, in sostanza, che garantiscono che il Managed Services Provider stia rispettando i migliori standard dell’industria, sappia come supportare l’infrastruttura IT del cliente con soluzioni ad hoc e progetti i suoi servizi in modo flessibile e intelligente, sfruttando le tecnologie più innovative sul mercato. La versione più recente oggi disponibile è ITIL 4: le aziende che la supportano sono le più avanzate e competitive.

 

Il prezzo proposto dal Managed Services Provider deve essere flessibile

Naturalmente, il prezzo dell’offerta del servizio è importante. Le aziende si rivolgono al Managed Services Provider per trovare una rinnovata flessibilità. Motivo per cui un fornitore che propone solamente una tariffa annuale fissa può non essere la scelta più adatta per far evolvere il business dell’impresa, che invece deve essere agile e potersi adattare velocemente ai mutamenti del mercato. L’azienda deve informarsi riguardo a soluzioni dove il servizio viene tariffato, ad esempio, per-device (cioè in base al numero di dispositivi coinvolti) oppure per-user (proporzionato, cioè, al numero di persone). Vanno valutati anche altri elementi, come il supporto a soluzioni multi-vendor o, soprattutto, la possibilità di mantenere parte della propria infrastruttura già esistente per un approccio ibrido che non stravolga il lavoro fatto fino a quel momento dall’impresa.

Topics: Managed Services
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