Next Generation: le evoluzioni in Europa

Con Next Generation si intende l'infrastruttura aggiornata del servizio di risposta alle emergenze. Il progetto nasce inizialmente negli Stati Uniti a inizio 2000 con l’intento di migliorare i servizi di comunicazione di emergenza pubblica visto l’inserimento di tecnologie mobile, smart e wireless.

Con Next Generation intendiamo quindi l’upgrade delle capacità di comunicazione delle emergenze includendo chiamate multimediali (immagini, video, dati…) e la capacità del network di trasferire dati in maniera più efficiente, attraverso l’Emergency Service IP network (ESInet)

La National Emergency Number Association (NENA) nel 2003 ha iniziato un percorso di ricerca e sviluppo per mappare e definire i termini di questa nuova infrastruttura. Dal 2013 diversi stati americani iniziano la loro transizione per essere conforme a questa nuova infrastruttura.

In quegli stessi anni la Next Generation 112, (NG112) arriva anche in Europa. Nel 2013 EENAEuropean Emergency Number Association ha pubblicato la guida tecnica e operativa su come questa tecnologia funziona (Long Term Definition document), riprendendo quanto fatto dalla loro controparte americana NENA – National Emergency Number Association col loro documento detto comunemente “i3”. 

I plugtest Next Generation 112

Ci sono voluti tre anni per riuscire a raccogliere un iniziale interesse da parte degli operatori dell’emergenza e delle telecomunicazioni. Nel 2016 EENA e ETSI (European Telecommunications Standards Institute) organizzano il primo evento europeo di plugtest per provare l'interoperabilità tra componenti sviluppate secondo standard EENA e NENA: una pietra miliare per l'evoluzione della Next Generation in Europa, che ha visto per la prima volta fornitori di tecnologia europei, cooperare per dimostrare la solidità dell’architettura NG112. 

L'evento ha riscosso un così grande successo, che EENA ed ETSI ne hanno organizzato un secondo, molto più ampio, nel marzo 2017 ed un terzo anora maggiore nel 2019. Anche in questo caso, 15 partecipanti e osservatori del settore hanno lavorato per creare ulteriori scenari per i test della nuova tecnologia.

 

I primi progetti Europei

Il 2018 ha poi segnato una svolta: il primo paese dell'UE che ha lanciato una gara pubblica, che includeva la richiesta di piattaforma NG112, basata sul documento EENA, è stata la Romania. La gara rinnovava il sistema Nazionale del 112 e prendeva l’occasione per includere anche la piattaforma NG112, come da standard. Una scelta coraggiosa e lungimirante, che prepara il Paese alle comunicazioni che verranno. 

Nell'ottobre 2019 l'Agenzia Digitale Francese (ANSC) lancia una richiesta d’informazione (RFI) per una piattaforma ESInet a livello nazionale, per rinnovare per il servizio di distribuzione delle chiamate d’emergenza esistente, accompagnandolo alla nuova piattaforma contribuendo a rendere sempre più reale la transizione a questa nuova architettura in Europa. 

Nel corso del 2020, infine, la Repubblica della Macedonia del Nord lancia una gara d’appalto per il rinnovo dei servizi di emergenza nazionali che, come per la Romania, includono tecnologia NG112 per la distribuzione delle chiamate. 

 

Il documento TS 103479 V1.1.1

Un momento chiave arriva a dicembre 2019 quando ETSI pubblica il documento di standardizzazione TS 103479 V1.1.1, che descrive i componenti ESInet. L'Europa ha ora un proprio documento di riferimento ufficiale, per tutto ciò che è NG112, con un approccio che si adatta all'ambiente europeo. L’esistenza di un documento di standard faciliterà l’approccio di altri Paesi all’argomento, risultando anche un utile strumento per lanciare nuove gare d’appalto e progetti. 

I progetti pilota di EENA

Con l’intenzione di sensibilizzare la comunità di professionisti dell’emergenza, durante l’ultima conferenza di EENA pre-COVID, sono stati lanciati i progetti pilota a tema NG112. Tre consorzi, tra cui CELESTE di Beta 80, si sono misurati con scenari e tecnologia applicati a casi reali, portando i risultati dei plugtest, fuori dal laboratorio. I risultati pubblicati da EENA hanno ancora una volta ribadito la qualità della tecnologia e gli effetti dirompenti che questa architettura porterà nei servizi di emergenza nel giro di poco tempo. 

Prospettive Future

La strada da percorrere per arrivare alla transizione completa verso la nuova architettura è ancora lunga, ma il cambiamento è ormai avviato. Nei prossimi anni ci aspettiamo di vedere altri paesi aggiungersi alla lista di coloro che rinnovano i loro sistemi nazionali, inserendo specifiche NG112, poiché sono sempre di più gli Stati che stanno ponendo le basi per un cambiamento nel paradigma di gestione delle chiamate di emergenza. Il percorso del cambiamento è appena iniziato. 

 

 

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