Linee guida ENISA NIS2: guida completa per la compliance aziendale

NIS2 linee guida ENISA

La Direttiva NIS2, insieme agli altri regolamenti europei in materia di cybersicurezza, mira a rafforzare la resilienza operativa e migliorare la capacità di risposta dell’Unione Europea alle minacce informatiche. L’obiettivo è garantire un livello elevato e uniforme di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi tra gli Stati membri.
Il 17 ottobre 2024 è scaduto il termine per il recepimento della Direttiva nei vari Paesi UE. In Italia, il riferimento principale resta il decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, successivamente integrato da note operative e linee applicative pubblicate nel 2025 dal Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale. Le aziende che rientrano nell’ambito di applicazione devono adeguarsi attraverso specifiche azioni organizzative e tecniche.
Per accompagnare gli operatori verso la piena conformità, ENISA (Agenzia dell’Unione Europea per la Cybersecurity) ha pubblicato le Linee guida tecniche per la gestione delle misure di sicurezza informatica, in attuazione della Direttiva NIS2 e del Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2690.

Ambito di applicazione delle Linee guida ENISA per la NIS2

Le linee guida ENISA si applicano ai soggetti essenziali e importanti, come definiti dall’articolo 24 del D.Lgs. 138/2024. Si tratta di organizzazioni che operano in settori critici per la sicurezza e l’economia europea: energia, trasporti, sanità, finanza, infrastrutture digitali, pubblica amministrazione, manifatturiero, supply chain ICT e servizi digitali.
Le aziende devono autovalutare la propria posizione rispetto alla direttiva, notificando alle autorità competenti (CSIRT Italia o ACN – Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) la loro inclusione tra i soggetti rilevanti. ENISA fornisce con le sue linee guida un framework operativo standardizzato, che aiuta a interpretare in modo concreto gli obblighi di legge e a strutturare un sistema di gestione della sicurezza coerente con i requisiti comunitari.

Le 13 misure chiave della guida ENISA: panoramica sintetica

La versione aggiornata della guida ENISA 2025 prevede 13 misure chiave, che costituiscono la base del sistema di gestione della sicurezza delle reti e dei sistemi informativi:

  1. Policy di analisi dei rischi e di sicurezza dei sistemi informativi e di rete

  2. Ruoli, responsabilità e autorità

  3. Quadro di gestione dei rischi

  4. Monitoraggio della conformità

  5. Riesame indipendente della sicurezza dei sistemi informativi e di rete

  6. Gestione degli incidenti di sicurezza informatica

  7. Business continuity e disaster recovery

  8. Sicurezza della supply chain

  9. Gestione della sicurezza dei dati e della privacy

  10. Gestione della sicurezza fisica e ambientale

  11. Controllo degli accessi e gestione delle identità digitali

  12. Crittografia e protezione delle informazioni

  13. Formazione e consapevolezza del personale in materia di cybersecurity

    Queste misure, integrate tra loro, delineano un approccio olistico alla sicurezza informatica, dove la governance, la tecnologia e il fattore umano convergono verso un unico obiettivo: mantenere la continuità e l’affidabilità dei servizi essenziali.

Come utilizzare concretamente le Linee guida ENISA in azienda

Per tradurre le linee guida ENISA in azioni concrete, le aziende devono adottare un piano strutturato di adeguamento che includa governance, processi e strumenti.

  1. Politica di sicurezza e gestione del rischio: definire obiettivi chiari di sicurezza, allocare risorse dedicate e stabilire una strategia coerente con gli obiettivi di business. La sicurezza deve diventare parte integrante della governance aziendale, con il coinvolgimento diretto del management.

  2. Ruoli e responsabilità: nominare formalmente figure come CIO, CISO, DPO e responsabile degli incidenti, definendo compiti, limiti e flussi di comunicazione. È fondamentale garantire la separazione delle funzioni per evitare conflitti di interesse e assicurare una rendicontazione diretta agli organi di gestione.

  3. Gestione dei rischi: implementare un framework di risk management conforme a standard internazionali (es. ISO/IEC 27005 o NIST SP 800-37) e integrarlo con il processo generale di gestione dei rischi aziendali. Le valutazioni devono includere rischi derivanti da terze parti, fornitori e partner tecnologici.

  4. Monitoraggio e audit: effettuare controlli periodici, riesami indipendenti e aggiornamenti annuali delle misure di sicurezza. Gli audit devono essere condotti da soggetti qualificati, interni o esterni, con competenze specifiche in materia di cybersecurity e compliance normativa.

     

  5. Continuità operativa e formazione: predisporre piani di business continuity e disaster recovery, aggiornati e testati, e promuovere una cultura aziendale della sicurezza, con programmi di formazione e sensibilizzazione continua per tutto il personale.

Vantaggi strategici della conformità alla NIS2 tramite le linee guida ENISA

Raggiungere la conformità alla NIS2 non rappresenta solo un obbligo normativo, ma un vantaggio competitivo strategico. L’adozione delle linee guida ENISA consente alle organizzazioni di:

  • migliorare la resilienza informatica e la capacità di risposta a incidenti e crisi digitali;

  • aumentare la fiducia di clienti, partner e investitori grazie alla trasparenza e alla gestione strutturata della sicurezza;

  • ridurre i costi derivanti da violazioni e interruzioni operative;

  • facilitare la certificazione di conformità rispetto ad altri standard europei (es. DORA, GDPR, AI Act);

  • ottenere un allineamento operativo con le migliori pratiche europee e internazionali.

    Inoltre, la convergenza delle normative – NIS2, DORA e AI Act – richiede un approccio sempre più integrato alla governance digitale. Implementare la guida ENISA significa preparare l’azienda a gestire in modo coerente sicurezza, compliance e innovazione.

Impatti organizzativi e culturali delle linee guida ENISA

L’applicazione delle linee guida non si limita alla dimensione tecnica, ma incide profondamente sulla cultura aziendale. La sicurezza deve essere percepita come valore condiviso, non come mero adempimento. Ciò implica:

  • la creazione di una governance trasversale, con il coinvolgimento delle direzioni IT, HR, legale e risk management;

  • l’integrazione della cybersecurity nei processi decisionali e di innovazione;

  • la promozione di programmi di awareness e responsabilizzazione del personale;

  • la revisione delle politiche interne per allineare la gestione dei dati, delle identità digitali e delle forniture ICT ai nuovi standard europei.

    Secondo i dati 2025 dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano, oltre il 60% delle grandi imprese italiane ha già avviato programmi di adeguamento basati sulle linee guida ENISA, riconoscendone il valore come strumento di governance e miglioramento continuo.


Policy di analisi dei rischi e sicurezza dei sistemi informativi e di rete

Le aziende devono adottare policy strutturate di analisi dei rischi e sicurezza dei sistemi informativi, integrate con la strategia aziendale e coerenti con le finalità della Direttiva. Tali policy devono essere approvate dagli organi di gestione, documentate, monitorate attraverso KPI e riesaminate almeno una volta l’anno o in caso di cambiamenti significativi.

Ruoli, responsabilità e autorità

Ogni organizzazione deve definire ruoli chiari e responsabilità operative, comunicandoli a tutto il personale e ai fornitori coinvolti. Il CISO o figura equivalente deve riferire direttamente al vertice aziendale, garantendo indipendenza e separazione delle funzioni.

Quadro di gestione dei rischi

Il quadro di gestione dei rischi deve prevedere una valutazione documentata, un piano di trattamento dei rischi e una revisione periodica. È importante includere rischi derivanti da terze parti, vulnerabilità, dipendenze tecnologiche e rischi di non conformità normativa.

Monitoraggio della conformità e riesame indipendente

Il monitoraggio della conformità deve essere continuo e supportato da audit indipendenti, in grado di verificare l’efficacia delle misure adottate. I report di controllo e di gestione dei rischi devono essere presentati agli organi di governance almeno annualmente, promuovendo un ciclo di miglioramento continuo.

Frequently Asked Questions

Che cosa sono le Linee guida ENISA per la NIS2?

Sono le indicazioni operative pubblicate da ENISA nel 2024 e aggiornate nel 2025 per supportare le aziende nell’attuazione della Direttiva NIS2 e del Regolamento UE 2024/2690.

Quali soggetti rientrano nell’ambito delle linee guida ENISA?

Le organizzazioni classificate come “essenziali” o “importanti” nei settori critici: energia, trasporti, sanità, infrastrutture digitali, PA, finanza, manifatturiero e ICT. 

Quali sono le principali misure tecniche richieste dalla guida ENISA?

Le 13 misure chiave includono gestione del rischio, business continuity, sicurezza della supply chain, controllo accessi, crittografia e formazione del personale. 

Come realizzare un piano di adeguamento aziendale basato sulle linee guida ENISA?

  1. Effettuare una gap analysis rispetto ai requisiti della NIS2.
  2. Definire una roadmap di implementazione prioritaria.
  3. Istituire ruoli e responsabilità dedicate alla sicurezza.
  4. Monitorare periodicamente la conformità tramite audit e indicatori di performance.