Come Montello ha migliorato la logistica con il WMS di Beta80

Montello spa, azienda bergamasca specializzata nel riciclo di plastica e rifiuti organici, ha scelto Stockager, il WMS (Warehouse Management System) sviluppato da Beta80mediante la sua Business Unit focalizzata sulla Supply Chain. Montello è in buona compagnia. Sono infatti già più di 100 le aziende in Italia e nel mondo che hanno deciso di automatizzare i propri magazzini avvalendosi di Stockager. Per capire le ragioni che hanno decretato, e continuano a decretare, il successo della piattaforma, sarà utile ripercorrere le tappe della sua implementazione all’interno della Montello. Sebbene il suo caso sia unico, come tutti gli altri documentabili nell’arco di 34 anni di esperienza condotta sul fronte della digitalizzazione dei flussi logistici, presenta tuttavia delle peculiarità emblematiche del metodo di lavoro che Beta 80 persegue nel proporre le sue soluzioni. Un metodo che caratterizza anche le altre BU, ICT Solutions ed Emergency, che insieme alla Supply Chain rappresentano i tre pilastri di innovazione su cui opera Beta 80.

 

Il fabbisogno di Montello per la gestione del magazzino

L’esigenza di Montello era quella di ottimizzare la gestione di un magazzino che attualmente consente di riciclare 200 mila tonnellate di imballaggi in plastica in un anno e 600 mila tonnellate di frazione organica. Operazioni che avvengono prevalentemente allo scoperto, su un’area industriale pari a 450 mila mq e con una media di giacenza di circa dodicimila pallet. Ogni pallet è formato dai cosiddetti big bag, lotti molto ingombranti che pesano tra gli 800 e i 1200 kg ciascuno. Nonostante la complessità delle operazioni e l’ampiezza della superficie coinvolta, fino al 2018 tutte le fasi di movimentazione, stoccaggio, picking e spedizione avvenivano senza l’ausilio di un WMS. Il che causava due ordini di problemi: un surplus di lavoro manuale degli addetti che non potevano contare sui benefici dell’automazione; l’impossibilità di armonizzare i dati, in termini di tracciabilità e monitoraggio dei flussi, con quelli gestiti da altri sistemi aziendali come ERP, MES e funzioni modulari come il controllo qualità.

 

La metodologia di Beta 80 nell’implementare Stockager

Il contributo iniziale di Beta 80, prima ancora di implementare Stockager nella Montello, è stato quello di raccogliere tutte le informazioni inerenti la gestione logistica. L’analisi dei processi, infatti, e la loro riorganizzazione funzionale è conditio sine qua non per procedere poi alla loro successiva digitalizzazione. Anzi, è talmente importante questa fase di assessment che dalla sua accuratezza dipende l’efficacia stessa della soluzione informatica chiamata a coprire tutti i fenomeni presi in esame. Sebbene, infatti, Stockager possa vantare numerose installazioni al suo attivo, la sua configurazione, ed eventuale personalizzazione, si adatta ai contesti specifici in cui trova impiego. Nel caso di Montello, poiché le UDC (Unità di carico) erano costituite da big bag con stoccaggio a catasta, è stato configurato per la gestione di file mono-prodotto e mono-lotto. Ha consentito, così, la standardizzazione e l’automazione dei processi di magazzino che comprendono ricevimento, stoccaggio, picking, allestimento e spedizione. Un cambiamento che ha ridotto drasticamente i tempi per ciascuna di queste attività, senza attenuarne in alcun modo i livelli di precisione.

 

I risultati che Montello ha ottenuto adottando Stockager

Il rilascio definitivo della versione di Stockager, avvenuto presso la Montello nel dicembre 2019 in modalità on premise e non in cloud, come da indicazioni del committente, ha trovato gli operatori subito pronti. Dopo soli due giorni dal go live il WMS era già utilizzato a regime. Indice sia dell’impegno del personale della Montello sia di una metodologia progettuale in cui Beta 80 ha posto particolare attenzione nel coinvolgere, oltre che il management, i diretti interessati.

Alla fine per la Montello i risultati conseguiti con Stockager sono stati i seguenti:

  • una piena integrazione con gli altri sistemi aziendali, con la condivisione dei medesimi dati in un unico repository, in linea con i requisiti di interoperabilità previsti dal paradigma di Industry 4.0;
  • la tracciabilità dei flussi logistici anche a fini di controllo qualità e di confronto con gli obiettivi commerciali;
  • il collegamento con terminali handheld in radiofrequenza per una conoscenza in tempo reale delle effettive giacenze;
  • l’aggiunta di una estensione nel fine linea per l’applicazione di una copertura e dell’etichettatura, visto l’ambiente esterno in cui avviene prevalentemente lo stoccaggio, e quindi la relativa esigenza di protezione.

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