Magazine / Business Intelligence 26 gennaio 2022

Business intelligence per la GDO: tra Big Data e nuovi obiettivi

La Business Intelligence nella GDO permette di trasformare in risultati reali, e soprattutto misurabili, le azioni e i comportamenti dei clienti, rimodulando, nel minor tempo possibile, prodotti e servizi, alla continua ricerca della migliore customer experience.Per farlo, la Grande Distribuzione può ora sfruttare tecnologie e piattaforme come quelle di Business Intelligence (BI) per seguire (e non inseguire) il cliente anche quando dall’esperienza “all digital” si sposta all’interno dello store fisico, personalizzando la comunicazione e allo stesso tempo efficientando, a monte, tutti i processi produttivi e distributivi.  

 

Business Intelligence e GDO: l’approccio data-driven è vincente 

Uno sguardo ai dati più recenti in tema di investimenti per quanto concerne il settore retailer e GDO mostra come i Top Player si stiano muovendo in questa direzione. La ripartizione degli investimenti 2020 dei 50 Top Retailer in Italia ha registrato un +2% rispetto al 2019: 

  • 25% Miglioramento dei processi di back-end 
  • 40% eCommerce e omnichannel 
  • 35% Digitalizzazione dei processi in negozio 

La pandemia ha evidenziato come la reattività sia uno dei valori più importanti per qualsiasi settore industriale, inclusa la GDO.  

Il management GDO deve essere in grado di controllare la qualità dei servizi offerti, oltre alle prestazioni dei fornitori, e di soddisfare le esigenze della clientela, mantenendo efficiente l’approvvigionamento omnichannel in ogni periodo dell’anno. Con un occhio al guadagno e ai margini di competitività sulla concorrenza: una missione complessa senza gli strumenti giusti.  

Tutto ciò è reso possibile grazie a un sapiente uso dei dati, che devono essere continuamente aggiornati e verificati, per diventare davvero un valore per il brand.   

La Business Intelligence  è uno strumento indispensabile in questa fase, soprattutto in un settore, quello della GDO, dove la varietà di assortimento, l’oscillazione dei prezzi e la tempestività della distribuzione sono alla base stessa del business.

 

5 motivi per introdurre la Business Intelligence in un’azienda del settore GDO 

L’analisi dei Big Data consente al settore GDO di efficientare tutta la supply chain, agevolando in tal modo un ritorno economico più rapido e permettendo al management di disporre di previsioni più accurate. Ma l’enorme quantità di dati geolocalizzati, come quelli anagrafici della clientela, degli store e dei centri di distribuzione, possono essere gestiti in modo ottimale solo da piattaforme e strumenti avanzati, in grado di evidenziare pattern, comportamenti ed eventuali criticità. Attività impossibili da gestire avvalendosi solo dei tradizionali fogli di calcolo.  

In modo particolare, la Business Intelligence, attraverso elaborazioni e aggregazioni, permette la trasformazione dei dati “grezzi” in informazioni facilmente interpretabili.  

Ecco alcuni casi pratici di applicazione:  

  1. Vendite e marketing. La BI consente l’analisi dei comportamenti dei clienti sui vari touchpoint, permettendo al settore marketing di ottimizzare le proprie campagne promozionali, migliorando le conversioni sia in store, sia sull’eventuale
    e-commerce. Fattore altrettanto importante è l’analisi delle vendite per evidenziare attività di cross-selling e up-selling. Gli strumenti di BI possono, infatti, migliorare la comunicazione ai clienti sui prodotti già acquistati e proporre eventuali nuovi acquisti, il tutto avendo sempre sotto controllo la gestione degli approvvigionamenti in tempo reale.  
  2. Customer Care. La visualizzazione dei dati sulla gestione dei resi, dell’assistenza pre e post-vendita, sia sui negozi fisici sia nella parte all digital dell’e-commerce, permette di migliorare tutta la filiera di assistenza al cliente e di sviluppare nuovi servizi post-vendita. 
  3. Gestione sconti e promozioni. Questa attività richiede una continua verifica sia con gli store fisici che con quelli online ma, soprattutto, con la parte logistica del magazzino. Nel caso di vendita di alimenti freschi la gestione delle date di scadenza diventa imprescindibile. Grazie all’analisi e visualizzazione dei dati offerta dalla BI, i manager sono in grado di ottimizzare la catena di distribuzione e le promozioni, migliorando in tal modo la customer experience.     
  4. Fornitori e contratti. I modelli di BI offrono una chiara visualizzazione dei rapporti con i fornitori, conformità dei termini contrattuali (tempi, qualità, quantità, etc.) e lo stato degli ordini. Uno strumento indispensabile per mantenere un continuo controllo su tutta la filiera degli approvvigionamenti.  
  5. Prestazioni degli store. Grazie ai modelli di BI, i manager della GDO possono visualizzare e comparare velocemente i dati sulle vendite e la redditività di ogni singolo store della catena, condividendo in tempo reale informazioni arricchite da analisi e grafici con i manager in store. Lo scambio di dati è vitale per incrementare le performance. Gli strumenti di BI facilitano, inoltre, la gestione del personale (vendita, magazzino, assistenza), evidenziando eventuali mancanze della forza lavoro.   

In sintesi, la Business Intelligence nel settore GDO è in grado di offrire supporto alle decisioni, mitigare gli errori, ridurre le spese ed evidenziare nuove opportunità di business, aiutando a delineare nuovi servizi e prodotti. Grazie ad analisi self-service flessibili, velocità di informazione ed elaborazione, la BI permette di tradurre in operatività milioni di informazioni. Un investimento, quello della digitalizzazione dei processi, indispensabile per anticipare le esigenze di una clientela sempre più volubile. 

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