Sicurezza in aeroporto: come gestire al meglio un ambiente sensibile

Nel corso dell’ultimo decennio il mondo della sicurezza in ambito aeroportuale è radicalmente cambiato. Il mercato ha visto la nascita di nuove tecnologie e best practice, sempre più utili alla prevenzione e alla gestione di situazioni emergenziali in ambienti sensibili.

Attualmente gli aeroporti vivono in un contesto di grande trasformazione che pone l’accento sulla necessità di dotarsi di sistemi di sicurezza all’avanguardia, in grado di monitorare e gestire flussi di persone paragonabili a quelli di una metropoli. La sicurezza dei visitatori rappresenta l’obiettivo principale di ogni struttura aeroportuale. Tuttavia, per garantire il massimo livello di affidabilità ed efficienza servono le migliori tecnologie.

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Linee guida per il monitoraggio in aeroporto

Per essere efficace l’attività di monitoraggio in aeroporto deve concentrarsi su 4 aspetti fondamentali:

  1. Migliorare la sicurezza perimetrale. In un ambiente sensibile come quello aeroportuale, è importante poter rilevare e identificare rapidamente la presenza di persone non autorizzate nelle zone critiche: area perimetrale, piste di rullaggio e decollo. La rilevazione tempestiva di eventi di questo tipo può risultare difficile per gli operatori che si basano esclusivamente su video standard. Sistemi di monitoraggio video avanzati, invece, permettono non solo di identificare e tracciare il percorso compiuto da persone o oggetti estranei all’interno delle zone critiche, ma facilitano l’attività degli operatori, mediante processi automatizzati.

  2. Telecamere intelligenti per intercettare attività sospette. Grazie ai dispositivi intelligenti installati all’interno e all’esterno del sistema aeroporto è possibile monitorare comportamenti anomali e sventare attività criminose. Questo genere di telecamere sfrutta, infatti, l’Intelligenza Artificiale per rilevare e segnalare automaticamente eventi anomali, concentrandosi su informazioni rilevanti come la dimensione dei corpi e degli oggetti in movimento, la direzione del movimento e la sua durata.

  3. Rilevazione rapida del rischio incendio. In aeroporto è fondamentale che ci sia un sistema in grado di attuare una tempestiva rilevazione di rischio incendio e che abbia la capacità di distinguerlo da altri fattori di disturbo. Grazie ai moderni rivelatori multi sensore, come quelli integrati con la piattaforma Control 1st di Beta 80 Group, è possibile rilevare diversi parametri associati al rischio incendio: fumo, calore e monossido di carbonio.

  4. Progettare un sistema di controllo accessi. Il numero di visitatori negli aeroporti è in contante aumento. Per tale ragione, è importante velocizzare i processi di imbarco e sbarco passeggeri. Grazie all’utilizzo di varchi automatizzati, efficienti e all’avanguardia è possibile migliorare tali operazioni e allo stesso tempo garantire elevati standard di sicurezza con un notevole risparmio di costi legati al personale.

Il tema della sicurezza è di natura varia e complessa. Attualmente gli aeroporti hanno a disposizione molte soluzioni: dai sistemi di video sorveglianza, al controllo perimetrale e degli accessi, fino ai sistemi antincendio e di protezione fisica. Quello che manca, però, è l'orchestrazione delle informazioni tra i diversi sistemi e le procedure operative impiegate per mettere in atto le misure appropriate atte a risolvere un incidente, gestire una crisi o mitigare i rischi. Per gli operatori del sistema aeroporto diventa fondamentale il supporto di tecnologie all’avanguardia che permettano una comunicazione rapida ed efficace tra i diversi attori coinvolti, oltre che una puntuale interpretazione delle informazioni provenienti dalla control room, una vera e propria “cabina di regia” in aeroporto.

Control 1st: costruire un sistema di sicurezza avanzato anche in aeroporto

Control 1st è la suite tecnologica di Beta 80 Group che supporta gli aeroporti in tutte le fasi del processo di gestione degli eventi. Altamente configurabile, ha un forte impatto strategico sull’intera organizzazione. In un’ottica di centralità delle informazioni, Control 1st genera dati di qualità sui processi tracciati, con analisi e report completi per valutare l’efficacia delle azioni.

Sono 4 le fasi alla base di Control 1st per fornire gli strumenti più adeguati in un unico ambiente operativo:

  1. KNOWLEDGE: si procede con l’analisi del rischio e con la preparazione del processo di sicurezza e prevenzione.

  2. AWARENESS: grazie alle informazioni integrate provenienti dai sistemi esterni, si qualifica il tipo di evento in tempo reale e si iniziano a definire dei piani di azione coordinati, secondo i vari scenari di rischio.

  3. DECISION: si elabora una scala di priorità degli eventi, si individuano le risorse disponibili e viene effettuata un’analisi in tempo reale di allarmi e situazioni.

  4. ACTION: Control 1st fornisce tutte le informazioni necessarie per supportare le decisioni, usando un unico ambiente operativo, in maniera chiara e intuitiva, senza passaggi aggiuntivi.

Control 1st è, dunque, un sistema armonico, capace di interconnettere persone, tecnologie e processi in maniera olistica.

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