Monitoring per il Finance: affidarsi a Beta 80 è la scelta migliore

Il monitoring nel Finance oggi è reso necessario dalla disruption introdotta dalla trasformazione digitale. Una disruption che riguarda ovviamente tutti i settori economici, ma che sta rivoluzionando in modo radicale i comparti finanziario e assicurativo, come si ricava anche degli ultimi dati dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano. L’Osservatorio non solo evidenzia la crescita esponenziale nell’utilizzo del digitale da parte della clientela per accedere ai servizi finanziari e assicurativi, crescita dettata l’anno scorso soprattutto dai vari lockdown che si sono succeduti, ma attesta anche la domanda incrementale di una user experience sempre migliore. Beta 80 ha ben presente questa esigenza, motivo per il quale propone un’offerta di monitoring per le aziende che operano nel Finance proprio per garantire una riduzione al minimo dei tempi di downtime. Un’interruzione nell’erogazione dei servizi, infatti, ha un effetto negativo sulla customer experience e, di conseguenza, sulla reputation delle istituzioni finanziarie e delle compagnie assicurative che ne sono protagoniste loro malgrado. 

 

Bastano le soluzioni APM per il monitoring nel Finance? 

Quando si parla di monitoring per il Finance, ci si riferisce in particolare al monitoraggio di data center e applicazioni che trovano nelle soluzioni APM (Application Performance Monitoring) gli strumenti “naturali” per effettuare un controllo end-to-end di tutto lo stack tecnologico dell’organizzazione. Per quanto esistano alcuni vendor leader di mercato, come quelli ad esempio identificati da Gartner nel suo Magic Quadrant relativo, spesso non basta scegliere il tool giusto. Occorre affidarsi a un partner che, come Beta 80, conosca sia la platea dei fornitori sia il mercato specifico del Finance. La caratteristica peculiare di questo mondo è la compresenza di applicazioni legacy nella parte di back-end con componenti più recenti, spesso cloud-native, in quella di front-end. La difficoltà, perciò, consiste nella raccolta e nella correlazione di informazioni provenienti da ambienti eterogenei. Con l’ulteriore complessità di dover rendere poi fruibile una vista unica su una dashboard riepilogativa a chi si occupa di operation. La competenza di Beta 80 fa sì che tutto questo sia semplificato. 

 

La competenza di Beta 80 nel monitoring per il Finance 

Se da un lato oggi esistono soluzioni che adottano sistemi AIOps e algoritmi di machine learning che facilitano le attività di discovery e talvolta la risoluzione automatica dei problemi sulle applicazioni di nuova generazione, questo non è sempre possibile sulle architetture tradizionali. Riuscire a ottenere quella che comunemente viene definita observability nel monitoring in campo Finance necessita della capacità di saper identificare anche più vendor, integrandoli l’un l’altro in maniera armonizzata. L’epoca in cui bastava una sola tecnologia di monitoring è tramontata, travolta ormai dalla dinamicità architetturale che contraddistingue tutto il mondo IT. Così come il monitoraggio generico o quello settoriale potrebbero non corrispondere al fabbisogno specifico di quel determinato istituto di credito o di quella precisa compagnia di assicurazione. Per questo chi sceglie Beta 80 per essere affiancato nel monitoring non lo fa per la sua sola esperienza nell’implementazione dei sistemi APM riconosciuti a livello internazionale, ma anche per la sua attitudine a saper valorizzare al meglio le potenzialità di tutti i sistemi di monitoraggio collegandoli tra di loro. 

 

Il supporto di Beta 80 nella pratica 

Il mondo dei vendor APM e di tutti gli altri che offrono tool di monitoring per il Finance e non solo rappresenta uno degli ambiti di ricerca e sviluppo privilegiato e meglio esplorato da Beta 80. Assieme all’evoluzione dell’offerta, infatti, anche la trasformazione nei processi abbinati alle operation richiede un punto di osservazione costante, quale è quello che Beta 80 coltiva con passione ed esperienza. I modelli di monitoraggio per banche e assicurazioni che andavano bene fino a 5-10 anni fa, adesso risultano obsoleti, ma ciò non toglie che la propensione marcata verso containerizzazione e all-cloud ancora non abbia sostituito interamente tutti i layer tecnologici di queste organizzazioni. Senza dimenticare che, per ragioni di costi o di progressione nell’ammodernamento applicativo, potrebbe esserci l’esigenza di coprire anzitutto gli ambienti mission-critical e non necessariamente lo stack complessivo. Una scelta sulla quale Beta 80 si dimostra punto di riferimento per supportare il cliente nell’identificare lo strumento o gli strumenti migliori valutando insieme la sua situazione, il suo business need effettivo e tutte le variabili in gioco. 

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