Le 3 richieste del management all’IT che il CIO può anticipare

ICT GOVERNANCE & ADVISORY - 2 ottobre 2019

Tra le richieste odierne che il management pone ai servizi IT ce ne sono almeno 3 che il CIO può anticipare. In realtà, più che di anticipazione vera e propria, possiamo parlare della capacità di predisporre le condizioni ottimali affinché tali richieste possano essere soddisfatte. Per capire in che senso, partiamo dalla domanda di fondo che le attuali organizzazioni fanno riguardo al ciclo di vita delle soluzioni e dei Servizi IT. Come è noto, all’interno delle aziende esistono ruoli che operano a livello strategico, tattico e operativo. I primi, che coincidono con il top management, dettano le strategie lungo un arco temporale che tende sempre più ad accorciarsi; i secondi, il middle management, recepiscono gli indirizzi strategici e li trasformano in piani tattici e processi operativi; il terzo è quello del day by day nel quale le persone sono impegnate secondo i processi operativi definiti e utilizzano allo scopo gli strumenti informativi messi a disposizione dall’IT.

 

Integrazione verticale

La prima esigenza del management all’IT è che tra questi tre layer (strategico, tattico e operativo) ci sia un’integrazione verticale efficiente. In altri termini, chi prende le decisioni strategiche deve sapere a che punto sono le iniziative impostate a livello tattico e deve conoscere il grado di performance dal punto di vista operativo. Non solo. C’è bisogno che questo flusso di informazioni dall’altro verso il basso e viceversa sia aderente agli orizzonti temporali delle strategie contemporanee. Sempre più spesso, infatti, si assiste a frequenti variazioni negli indirizzi strategici che, se un tempo potevano essere pluriennali, oggi solitamente viaggiano su base trimestrale. La sfida a cui deve far fronte il CIO, perciò, è quella di trovare le soluzioni migliori per la circolazione di queste informazioni nel più breve tempo possibile. In questo risiede la sua capacità di anticipare le richieste del management, che si traduce nell’individuazione delle tecnologie a supporto di tale integrazione verticale.

 

Integrazione orizzontale

Analogamente il CIO può e deve provvedere a identificare delle soluzioni tecnologiche che consentano anche una piena integrazione orizzontale. Oggi, infatti, i processi aziendali si presentano, nei fatti, come un intreccio di attività in cui marketing, acquisti, supply chain, project management, risorse umane, finance influiscono l’un l’altro continuamente, pur continuando a concepirsi come dipartimenti indipendenti. Si tratta di un’integrazione nella vita reale che spesso non corrisponde a un’analoga integrazione dei sistemi informativi i quali seguono logiche dipartimentali proprie. Da qui la sovrapposizione di CRM, SCM, ERP, soluzioni custom ognuno dei quali gestisce un’area aziendale specifica senza tuttavia riuscire a dialogare con gli altri. Ne consegue che spetta al CIO, prima ancora che dal management gli arrivi una richiesta ad hoc (e in tal senso suo compito è quello di giocare d’anticipo), scegliere piattaforme e strumenti integrati o integrabili, in maniera tale da abbattere i silos che impediscono la comunicazione orizzontale tra i sistemi e far sì che l’integrazione operativa trovi specularmente un’integrazione di tipo tecnologico.

 

Flessibilità delle soluzioni

La terza richiesta che il management fa all’IT su cui il CIO può intervenire preventivamente riguarda la flessibilità di soluzioni tecnologiche per rispondere adeguatamente alla velocità ed alla natura dei cambiamenti organizzativi. Una ventina di anni fa era normale che trascorressero mesi solo per riuscire a dimensionare il fabbisogno hardware per un nuovo progetto o per l’intera azienda. Oggi, al contrario, bastano poche ore per attingere a tutte le risorse di cui si ha bisogno grazie al cloud computing.

Oppure, sul tema dell’integrazione verticale si sta dimostrando particolarmente efficace l’utilizzo dell’intelligenza artificiale con la sua attitudine a rilevare pattern che possono automatizzare i flussi informativi in entrambe le direzioni. Così come sul fronte dell’integrazione orizzontale esistono piattaforme come quella di ServiceNow in grado di integrare nativamente i processi gestionali e di governo dell’IT. In alternativa, le tecnologie RPA (Robotic Process Automation) permettono di automatizzare processi ripetitivi su grandi volumi di dati oppure di rendere più efficienti procedure ancora molto dipendenti dalle attività manuali. Tra queste e altre soluzioni, sta al CIO capire quale sia quella più adatta all’esigenza di flessibilità della sua azienda, anticipando una domanda che non è impossibile prevedere.

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Topics: ICT Governance & Advisory
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