Tutti i vantaggi chiave di Qlik per il tuo business data-driven

Nel 2022 Qlik è stata nominata leader per la dodicesima volta nel Magic Quadrant di Gartner per le piattaforme di Analytics e Business Intelligence (BI). Segno di un presidio di questo mercato da parte dell’azienda statunitense che continua a tenere nel tempo, ma anche di una capacità di rinnovamento della sua offerta che oggi la colloca pienamente in linea con le esigenze moderne di analisi dei dati in ottica data-driven. Qlik, infatti, ha fatto convergere nelle sue soluzioni le due aree che generalmente rimangono separate in azienda, quella della Data Integration e quella della Business Analytics. Questa convergenza ha contribuito a far evolvere la cosiddetta Business Intelligence passiva, basata su un’analisi statica dei dati storici, nella nuova frontiera dell’Active Intelligence, un nuovo paradigma che crea consapevolezza in tempo reale su ogni aspetto del business aziendale. Questo è uno dei motivi per cui Beta 80 ha scelto Qlik fra i tool con cui affiancare le organizzazioni nel loro data-driven journey.

 

In cosa consiste l’Active Intelligence di Qlik

L’active Intelligence richiama uno dei principali trend di mercato nonché una delle caratteristiche delle data driven company: L’azionabilità del dato al di fuori della suite di Business Intelligence. In pratica porta il dato al di fuori della semplice reportistica.

Ma per comprendere che cos’è l’Active Intelligence proposta da Qlik tramite la sua suite occorre ricordare in cosa consiste la Business Intelligence passiva. In pratica, gli strumenti di BI che affidano l’analisi dei dati agli utenti finali con le classiche dashboard e i tradizionali report hanno lo svantaggio di far ricadere su di loro l’onere di dover trovare le informazioni significative per l’azienda. Uno svantaggio che spesso si cerca di colmare rivolgendosi a Data Specialist esterni che, pur avendo competenze tecniche in materia, sono sprovvisti di quella conoscenza di dominio propria di chi lavora all’interno dell’azienda. Ecco perché occorre che una piattaforma di BI metta a disposizione i dati, rendendoli fruibili facilmente all’utente finale e supportandolo con funzionalità di intelligenza artificiale e di automazione, che lo aiutino a ottenere immediatamente gli insight che gli occorrono. Beta 80, infatti, è convinta che la gestione dei dati debba mettere i clienti in condizione di avere strumenti che la semplifichino, portando valore aggiunto nelle decisioni strategiche con il minor effort possibile.

 

Spingere i dati verso l’utente, la rivoluzione di Qlik

La rivoluzione di Qlik, in sostanza, fa in modo di spingere “attivamente” i dati verso l’utente e non viceversa. È quanto si riesce a fare, ad esempio, con Qlik AutoML, sistema no-code e automatico di machine learning che permette di identificare i principali driver di dati storici, generando modelli previsionali che traducono l’analisi dei dati in potenziali outcome. I campi di applicazione di questi modelli possono spaziare per aree aziendali e tipologia di industry, ovunque ci sia l’opportunità di attingere a dati storici su cui costruire un algoritmo di machine learning che “impari” partendo dall’andamento normale di un processo per poi comunicare l’eventuale scostamento dallo standard. Con la differenza, rispetto alla Business Intelligence passiva, che queste anomalie non devono essere riscontrate in seguito alla lettura di un report a posteriori. È il sistema stesso che lo segnala e che dà, contemporaneamente, dei suggerimenti per prendere la decisione migliore alla persona deputata in azienda.

 

La soluzione “ibrida” per chi non opta per Qlik Cloud

Sebbene Qlik Cloud rappresenti oggi la piattaforma end-to end di Data Integration e Data Analytics su cui punta la società americana per le sue attività di Active Intelligence, Qlik non obbliga a spostare i dati dei clienti nel suo cloud. Grazie a Qlik Forts offre un servizio “ibrido” che estende in modo sicuro le funzionalità di Qlik Sense, la soluzione SaaS che opera su Qlik Cloud, in qualsiasi ambiente: on-premise, cloud privato o cloud pubblico. Il che significa che le funzionalità di Active Intelligence sono pronte per essere eseguite nell’infrastruttura già presente nell’organizzazione, sia essa di un hyperscaler (AWS, Azure, Google Cloud Platform), di un cloud privato o, ancora, gestita in locale. In questo modo, oltre a mettere in sicurezza gli investimenti pregressi sostenuti dall’azienda, sono preservati quei requisiti di compliance e data sovereignty a cui molte imprese, ormai, sono tenute a conformarsi. Anche questa libertà di scelta è una delle ragioni per cui Beta 80 utilizza le tecnologie Qlik per accompagnare la trasformazione del business aziendale in chiave data-driven.

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