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Sicurezza in aeroporto: come ridurre i ritardi nella qualificazione e gestione degli allarmi

Scritto da EMERGENCY & CRISIS MANAGEMENT | 2 febbraio 2026

Mantenere la sicurezza in aeroporto significa proteggere la safety di un ambiente che per sua natura è anche un luogo pubblico, e come tale contribuisce a rendere la qualificazione e gestione degli allarmi estremamente complessa. Basti solo pensare alla varietà e numerosità degli eventi che possono verificarsi in aeroporto, anche contemporaneamente. Di conseguenza, la gestione degli allarmi dev’essere necessariamente razionalizzata, integrando al meglio dati e informazioni, e coordinando con efficienza le risorse disponibili.

Tipiche minacce per la sicurezza in aeroporto

Nelle aerostazioni, vari fattori concomitanti complicano le operazioni di mantenimento della sicurezza in aeroporto. È posta la massima priorità sul controllo degli spostamenti delle persone, delle merci e dei veicoli all’interno dell’aerostazione, ma si presta anche la massima attenzione nell’espletare tutte le complesse procedure legate al viaggio e al trasporto passeggeri: queste includono processi di check-in, controllo passaporti, controllo sicurezza bagagli, carico e scarico bagagli, rifornimento carburanti, manutenzione aeromobili, gestione del traffico aereo, e così via.

A seconda delle situazioni, i responsabili della sicurezza in aeroporto possono essere chiamati a fronteggiare diverse tipologie di eventi e minacce. Vi sono minacce di sicurezza causate da intrusioni non autorizzate, tentativi di sabotaggio, allarmi bomba, oggetti sospetti abbandonati, comportamenti anomali o violazioni del controllo accessi. Ma ci sono anche eventi critici provocati da incendi, guasti alle infrastrutture, collisioni tra velivoli e veicoli di servizio. Ci sono le emergenze mediche. In aggiunta, la sicurezza in aeroporto può essere minacciata da eventi naturali che producono condizioni meteorologiche estreme, o da problemi di ordine pubblico, che creano caos, panico e comportamenti irrazionali. Occorre saper gestire l’interdipendenza degli eventi, perché, ad esempio, un allarme incendio può richiedere l’evacuazione di un intero terminal. Nel rispondere all’evento o all’incidente è necessario agire in maniera coordinata ed efficiente, comunicando sia con il personale di sicurezza interno dell’aeroporto, sia con squadre esterne di intervento, come i vigili del fuoco, forze dell’ordine, protezione civile, ecc. Infine, è fondamentale gestire gli eventi e gli incidenti con la massima rapidità, perché ogni ritardo nella qualificazione o gestione di un allarme può avere ripercussioni molto gravi, che provocano danni a persone e beni materiali, e interruzioni operative del servizio aeroportuale.

Sicurezza aeroporto: le cause dei ritardi nella gestione allarmi

Quando si parla di controllo della sicurezza in aeroporto, le ragioni dei ritardi nella qualificazione e gestione degli allarmi sono complesse e spesso collegate. Da un lato va considerato il volume degli allarmi: i sensori integrati nei vari sistemi di sicurezza fisica - dai sistemi antintrusione ai sistemi antincendio, controllo accessi, monitoraggio veicoli, gestione bagagli - possono generare un elevato numero di eventi e segnalazioni. Va anche considerata l’elevata frequenza di falsi allarmi: oggetti, animali, operatori, mezzi in movimento possono attivare inavvertitamente i sensori, e ciò nel lungo periodo potrebbe abbassare il livello di guardia e ridurre la sensibilità degli addetti alla sicurezza nel riconoscimento degli allarmi reali, con conseguenti ritardi nei tempi di verifica o intervento. Inoltre, quando il numero di allarmi è elevato, aumenta la difficoltà di qualificazione e classificazione, perché per gli operatori è più arduo discernere rapidamente quali allarmi sono reali e di che gravità, e quali no.

Spesso, l’assenza di un sistema PSIM o di strumenti avanzati di analisi per la correlazione eventi non permette di centralizzare il controllo degli allarmi e dei dati generati dai differenti sistemi di sicurezza fisica. L’indisponibilità di dati e informazioni integrati, completi e aggiornati non consente agli operatori di security di avere un quadro complessivo di ciò che sta accadendo, e ottenere un’adeguata consapevolezza situazionale. I ritardi nella gestione degli allarmi possono anche essere dovuti a problemi di comunicazione e complessità di coordinamento: specialmente in situazione altamente critiche, non è semplice gestire con efficacia le operazioni di soccorso, se non si dispone di sistemi di comunicazione efficienti e di procedure altamente automatizzate e ottimizzate. I ritardi dipendono anche da una insufficiente formazione sulle nuove tecnologie, e sulle procedure di gestione allarmi complesse. In aggiunta, le aerostazioni sono tenute a conformarsi con stringenti normative aeroportuali, e ciò può rallentare l’adozione di soluzioni più agili. Infine, per gestire in maniera ottimale la sicurezza in aeroporto i sistemi devono essere scalabili per contenere l’aumento del traffico: tuttavia, se l’infrastruttura tecnologica è obsoleta o inadeguata, la scalabilità diventa un limite.

Le conseguenze di tali problematiche si traducono in aumento del rischio di incidenti, poiché le minacce non identificate o non gestite tempestivamente possono evolvere in incidenti gravi. Inoltre, crescono le perdite e le interruzioni di servizio, in quanto i ritardi nella gestione degli allarmi tendono ad amplificare i danni a persone e infrastrutture, causando interruzioni prolungate delle operazioni aeroportuali.

Potenziare i sistemi di sicurezza in aeroporto con software PSIM

Primariamente, per ridurre errori e ritardi nella qualificazione e gestione degli allarmi e migliorare la sicurezza in aeroporto, la soluzione è installare nella smart control room dell’aerostazione una piattaforma software PSIM. Il software PSIM consente infatti di integrare tutti i sistemi, dispositivi e applicazioni di sicurezza fisica esistenti nell’aerostazione, che diventano controllabili in modalità centralizzata attraverso un’unica interfaccia. Una soluzione PSIM elimina i silos informativi e correla in automatico gli eventi significativi, favorendone una rapida qualificazione. Le funzionalità di georeferenziazione dell’evento e la possibilità di esplorarlo virtualmente tramite mappe interattive aiutano i responsabili della sicurezza a migliorare la consapevolezza situazionale. In aggiunta, il software PSIM è in grado di guidare gli operatori della smart control room attraverso procedure operative standard (SOP) predefinite e personalizzabili per ogni tipo di allarme.

Altre misure attuabili includono l’installazione di sensori intelligenti, che aumentano la precisione del rilevamento, riducendo i falsi allarmi. Si può poi adottare tecnologia evoluta di analisi immagini e video: ad esempio, è possibile installare sistemi di analisi video basati su intelligenza artificiale (AI). Gli algoritmi di AI sono in grado di analizzare i flussi video per qualificare automaticamente gli allarmi, distinguendo tra veri incidenti e falsi positivi. Possono inoltre rilevare in tempo reale comportamenti anomali. Ancora, per migliorare la qualità della comunicazione e la capacità di coordinamento delle operazioni di soccorso è consigliabile implementare un sistema di comunicazione unificata. A livello metodologico e organizzativo è importante fare formazione per gli addetti alla security, addestrandoli sull’uso del sistema PSIM e sulle SOP. Occorre anche definire in modo chiaro ruoli e responsabilità per ogni membro del team di sicurezza, e fare esercitazioni, simulando gli scenari di incidente più probabili.