Nel settore logistico e dei trasporti, nei porti e aeroporti, i sistemi di controllo accessi (ACS - access control system) basati su badge fisico sono ampiamente diffusi, ma presentano anche diverse limitazioni e problemi ricorrenti. Nel controllo accessi, un badge è una tessera, simile a una carta di credito, contenente le credenziali che consentono a un persona fisica di accedere a determinate aree o servizi. Le credenziali del badge vengono rilevate da un lettore che comunica con un sistema di controllo accessi centralizzato per verificare l’abilitazione o meno di un individuo ad accedere a una determinata area.
Con i badge fisici è possibile automatizzare e velocizzare gli ingressi attraverso porte, tornelli, barriere, varchi veicolari riducendo la necessità di utilizzare personale di sorveglianza per il controllo accessi in modalità manuale. Si possono anche definire diversi livelli di accesso: ad esempio, consentire l’accesso solo all’ingresso principale o ad aree specifiche, permettere l’accesso senza limiti di tempo o solo in determinate fasce orarie. I badge fisici sono revocabili con rapidità dal sistema centrale, annullando l’autorizzazione di accesso.
Tra gli svantaggi, in generale, i badge fisici sono soggetti a problemi di smarrimento, furto, clonazione, condivisione, manomissione, danneggiamento. I badge fisici comportano costi di produzione, sostituzione, inventario. A livello di limitazioni operative, quando si dimentica di portare con sé il badge fisico si diventa causa di rallentamenti e ritardi nel controllo accessi. Per quanto riguarda i problemi di lettura del badge fisico, questi possono derivare da errato posizionamento del badge, dalla smagnetizzazione o malfunzionamenti che ostacolano il riconoscimento. Inoltre, sul piano di dispositivi di lettura dei badge, i sistemi ACS più datati possono risultare non integrabili con il software aziendale di gestione delle risorse umane (HR), o con altri sistemi IT che permettono di aumentare ulteriormente il livello di automazione e sicurezza delle procedure.
Nonostante oggi i badge fisici siano ancora largamente utilizzati nel mondo industriale e aziendale, esistono alcune alternative tecnologiche che possono fornire maggiore comodità, sicurezza e flessibilità nel controllo accessi, superando le limitazioni dei sistemi tradizionali.
Una modalità di gestione delle credenziali di accesso in un sistema di controllo accessi che sta acquistando crescente popolarità per il livello di diffusione raggiunto dai dispositivi è l’identificazione tramite smartphone. Lo smartphone diventa in sostanza l’oggetto che rende possibile la cosiddetta virtualizzazione del badge, ossia trasformare il classico badge fisico in una credenziale digitale memorizzata all’interno del dispositivo elettronico.
Con la virtualizzazione del badge, per comunicare le credenziali di accesso a una determinata area, l’utente deve semplicemente avvicinare il proprio smartphone al lettore dedicato. In questo modo lo smartphone è in grado di inviare le credenziali utilizzando tecnologia basata su standard come NFC (Near Field Communication) o BLE (Bluetooth Low Energy). Un’altra opzione, sempre più diffusa, è scaricare e installare sullo smartphone una app dedicata in grado di gestire le credenziali digitali. La app genera una credenziale virtuale contenente le informazioni identificative dell’utente, che vengono comunicate al sistema avvicinando lo smartphone al lettore.. Quest’ultimo legge la credenziale e invia i dati al sistema di controllo accessi centralizzato che, in caso di validità, concederà l’autorizzazione all’ingresso, sbloccando il varco.
Il controllo accessi basato su smartphone permette anche di migliorare la sicurezza, grazie alla possibilità di implementare tecniche come l’autenticazione a più fattori, o MFA (multi-factor authentication), che richiedono all’utente di fornire due o più fattori di verifica per ottenere l’accesso. E ciò, soprattutto nel settore logistico, dei trasporti, in porti e interporti, contribuisce ad aumentare la protezione da accessi non autorizzati in magazzini, depositi e aree riservate.
Dal punto di vista dell’efficienza operativa, un sistema di controllo accessi che non richiede un badge fisico rappresenta un elemento di maggior comodità per gli utenti: ad esempio, nei magazzini e nei centri di distribuzione, nei porti e interporti, si può accelerare l’accesso alle varie aree sia per il personale interno, sia per i corrieri e gli contrattisti esterni. Magazzini e strutture di stoccaggio e distribuzione possono essere ambienti sporchi, ed eliminare la necessità del badge fisico significa cancellare il rischio di illeggibilità dello stesso, a causa di sporcizia o usura. Inoltre, il personale può avere le mani occupate, o indossare guanti che non facilitano l’uso di un badge fisico. Implementando un sistema di controllo accessi che non richiede il badge fisico si eliminano anche i costi di produzione e sostituzione di tali tessere. Ancora, si può pianificare di integrare un controllo accessi che funziona tramite riconoscimento della targa veicoli con il sistema di gestione magazzino (WMS), per automatizzare l’apertura dei varchi e delle banchine di carico e scarico, ottimizzando ulteriormente i processi logistici.
Tra le varie soluzioni, un sistema di controllo accessi senza l’uso di badge fisico è realizzabile utilizzando il modulo Access Control System (ACS) disponibile con la piattaforma Control 1st. La virtualizzazione del badge è implementabile adottando gli smartphone come chiavi per l’apertura dei varchi. Il modulo si integra con le tecnologie preesistenti di controllo accessi, indipendentemente dalle tipologie di hardware e dai modelli fabbricati dai differenti produttori.