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title: "Gestione emergenze in Protezione Civile: quali indicatori controllare per prevenire i disastri"
description: La Protezione Civile affronta efficacemente le emergenze grazie al Framework di Sendai e al controllo di indicatori specifici. Ecco quali.
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# [Gestione emergenze in Protezione Civile: quali indicatori controllare per prevenire i disastri](https://news.beta80group.it/gestione-emergenze-in-protezione-civile-quali-indicatori-controllare-per-prevenire-i-disastri)

 Scritto da [EMERGENCY & CRISIS MANAGEMENT](https://news.beta80group.it/author/emergency-crisis-management) | 25 novembre 2024

L’Italia figura tra i Paesi europei in cui il tasso di rischio di disastri ambientali è maggiore rispetto ad altre nazioni del continente. È quanto emerge da uno studio riportato dal [Sole 24 Ore](https://lab24.ilsole24ore.com/disastri-naturali-italia-indice-vulnerabilita-alto/), secondo cui, nel periodo 2005-2035, il fattore di rischio si manterrà, per il nostro Paese, alto e stabile. A fronte di tale situazione, uno degli obiettivi della Protezione Civile è quello di gestire le emergenze non solo come risposta alla fase acuta della crisi, ma anche (e soprattutto) in termini di previsione e prevenzione dei fenomeni. Già nel 2017 il [Ministero degli Interni](https://culturaprofessionale.interno.gov.it/FILES/docs/1260/TESTO%20INTEGRALE%20Fonte.pdf) segnalava, come rischi specifici per il nostro Paese, l’attività sismica, gli eventi idrogeologici e gli incendi boschivi. Sono fenomeni di natura diversa e necessitano, perciò, di metodi specifici per poter essere adeguatamente monitorati e prevenuti. Le azioni di merito, tuttavia, vanno inserite all’interno di un quadro più ampio che tiene conto delle conseguenze sociali, economiche e culturali, che è stato definito a livello mondiale dallo [*United Nations Office for Disaster Risk Reduction*](https://www.undrr.org/).

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## **Il framework di Sendai: 4 priorità di intervento e 7 indicatori**

Il [Sendai Framework 2015-2030](https://www.undrr.org/publication/sendai-framework-disaster-risk-reduction-2015-2030) è il risultato dei lavori della Terza Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite relativa alla *Disaster Risk Reduction*, istituita su mandato dell’Assemblea Generale dell’ONU. Il framework definisce le quattro priorità che guidano l’azione di previsione e prevenzione del rischio:

1. **Comprendere il rischio, **ovvero valutare l’esposizione ai pericoli dell’ambiente di persone e beni;
2. **Consolidare **la governance**,** in termini di pianificazione, competenze e coordinamento tra gli stakeholder;
3. **Investire per aumentare la resilienza**, allocando risorse finanziarie e logistiche a livello centrale e locale;
4. **Aumentare il livello di preparazione agli eventi critici**, sia durante l’emergenza che per il ripristino della normalità.

All’interno di tale quadro di riferimento, il framework di Sendai individua 7 obiettivi che devono guidare gli interventi delle agenzie coinvolte. Il miglioramento dei relativi indicatori stabilisce, di conseguenza, l’efficacia delle azioni intraprese.

1. **Vittime e dispersi**. Indica il numero di decessi imputabili al disastro naturale ogni 100mila persone.
2. **Persone affette**. Indica il numero di persone colpite dal disastro in termini di: feriti; malati; con danni alla casa o ai mezzi di sostentamento.
3. **Comparti produttivi**. Indica la perdita parziale o totale di *asset *produttivi o di altro patrimonio: agricoltura, allevamento, manifattura, settore immobiliare, servizi, o, infine, il patrimonio culturale.
4. **Danni a infrastrutture critiche**. Questo indicatore si riferisce alla valutazione delle perdite o dei danni subiti dalle infrastrutture essenziali per il funzionamento della società e della sua resilienza durante o a seguito di eventi disastrosi.
5. **Governo centrale e locale**. Deve risultare in costante aumento il numero di Amministrazioni che a livello centrale o locale implementano le strategie del Framework Sendai.
6. **Cooperazione internazionale**. Indica il numero di iniziative (*transfer* tecnologico, scientifico, di innovazione), e di agenzie bilaterali, multilaterali o internazionali dedicate all’implementazione del Framework Sendai.
7. [**Early warning**](https://news.beta80group.it/anticipare-emergenza-come-agisce-early-warning). Indica il numero di nazioni che implementano sistemi di “early-warning” per più fattori di rischio.

Il successo nell'attuazione del framework di Sendai, nella prospettiva del 2030, dipende dalla capacità di individuare con precisione le priorità di intervento e di monitorare costantemente i progressi nell’azione di implementazione, attraverso indicatori chiari e misurabili, a garanzia di una maggiore e tempestiva riduzione dei rischi di catastrofe.

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## **Gli indicatori per le centrali operative della Protezione Civile**

La gestione delle emergenze da parte della Protezione Civile avviene con risorse dedicate, tra cui spicca per importanza la centrale operativa, che ha l’obiettivo, tra gli altri, di raccogliere ed elaborare i dati del territorio pe fini di previsione e prevenzione. Per migliorare tale processo, vengono raccolte ed elaborate le informazioni raccolte sul campo, secondo quanto indicato dalla [Protezione Civile italiana](https://www.protezionecivile.gov.it/it/pubblicazione/civil-protection-italy-basic-training-civil-protection/):

- [**Attività sismica**](https://news.beta80group.it/progetto-turnkey). I dati elaborati dalla centrale provengono dalla Rete Sismica Nazionale dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, e riguardano i dati sismici, i movimenti della superficie terrestre e spostamenti delle placche tettoniche, e i dati geochimici (questi ultimi provenienti dalle stazioni di monitoraggio geochimico installate in aree a rischio.
- **Eventi idrogeologici**. I dati sono raccolti dalle diverse reti diffusa sul territorio: reti meteorologiche, idrologiche e pluviometriche; rete nazionale di radar meteorologici; piattaforme satellitari per l'osservazione della Terra; dati idrologici, geologici, geomorfologici e territoriali derivanti dal sistema di monitoraggio delle frane.
- **Incendi boschivi**. L’insorgenza e la propagazione degli incendi viene monitorata attraverso e reti meteorologiche nazionali e locali (Aeronautica Militare, ENAV, agenzie regionali, ecc.), dati satellitari e reti di monitoraggio locale.
- **Concentrazione delle chiamate**. L’aumento di chiamate al 112, concentrato in una determinata zona, segnala alla Protezione Civile l’insorgere di un fenomeno eccezionale, e può anticipare l’analisi del fenomeno in corso e una più tempestiva risoluzione.

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È fondamentale che tali segnalazioni e la raccolta di dati sia condivisa tra le diverse centrali operative e poi ricondotta a livello nazionale, al fine di creare un network di controllo funzionante a tutti i livelli. Anche se la crisi è circoscritta è necessario, infatti, che vi sia una condivisione globale al fine di garantire la standardizzazione delle procedure, l’eventuale accesso a risorse supplementari e una [comunicazione coordinata verso i cittadini](https://news.beta80group.it/allerta-meteo-come-gestire-e-comunicare-emergenze). Il framework di Sendai e gli indicatori standard garantiscono che la Protezione Civile superi le emergenze nel modo più veloce possibile.

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