I fattori che aumentano il rischio operativo nelle Assicurazioni sono molteplici: errori nelle procedure interne, malfunzionamenti dovuti a processi manuali o, infine, i rischi dovuti all’esposizione di informazioni sensibili. Il rischio informatico cresce con l’aumentare della digitalizzazione. Una ricerca di EIOPA – European Insurance and Occupational Pensions Authority, svolta nel 2024 nei 27 Stati UE, mostra come, nel biennio precedente, il 25% degli acquisti di polizze assicurative fosse avvenuto tramite il sito web aziendale, e un ulteriore 15% attraverso altri canali digitali. In tale contesto, uno dei modi per minimizzare gli errori e abbattere i rischi è quello di implementare l’esecuzione di processi automatici, finalizzati a eseguire controlli costanti sugli asset digitali e, al tempo stesso, effettuare aggiornamenti e verifiche sui diversi flussi di lavoro. In questa prospettiva, l’IT Automation è la tecnologia abilitante, in quanto automatizza le attività informatiche che sottendono a tali controlli. Si tenga presente, inoltre, che la rigida regolamentazione del settore assicurativo (si pensi, ad esempio, alle normative DORA - Digital Operational Resilience Act, e NIS2 - Network and Information Systems 2), richiede una verifica costante della compliance. Anche in questo caso, l’IT Automation può dare un supporto significativo per controllare il rispetto delle policy.
In questo contesto, l’IT Automation non si limita a ridurre il rischio operativo, ma diventa uno strumento chiave di governo del business: migliora la continuità dei servizi digitali, rende misurabile l’esposizione al rischio e aumenta la capacità decisionale guidata da dati affidabili. La standardizzazione e l’automazione dei controlli consentono alle organizzazioni di passare da una gestione reattiva a un presidio proattivo dei processi critici.
L’IT Automation abbatte il rischio operativo in quanto permette di automatizzare una vasta e complessa serie di controlli, che vanno da quelli di sicurezza (verifiche sull’identità degli utenti, operazioni autorizzate, ecc.), fino alla verifica sulla compliance normativa e sulle procedure applicative. In particolare:
Tracciamento di eventi sospetti e remediation. Le piattaforme SIEM - Security Information and Event Management, raccolgono e analizzano i dati di diverse fonti (log di sistema, dati di rete, log applicativi, ecc.), e correlano informazioni diverse (ad esempio, un malfunzionamento su un account e un picco di accessi a un database). Tale correlazione può dar luogo a un alert e ad una eventuale attività di remediation (sospensione dell’account, inibizione del database, ecc.)
Monitoraggio della compliance normativa. Un processo di IT Automation può verificare in automatico il rispetto delle policy. ll GDPR impone, ad esempio, che i dati sanitari di un cliente siano conservati per il tempo strettamente necessario (stipula della polizza, durata del contratto, ecc.), dopodiché devono essere anonimizzati o eliminati. Tali dati possono, però, essere presenti o duplicati in vari sistemi o flussi di lavoro (CRM, applicativi delle polizze, comunicazioni col cliente, ecc.), e persistere negli archivi, anche inconsapevolmente. I workflow di IT Automation segnalano eventuali violazioni di compliance ed eseguono come remediation l’eliminazione dei documenti.
Aggiornamento delle policy. A fronte di una modifica dei regolamenti di settore, l’IT Automation può eseguire una procedura automatica di verifica dell’impatto e segnalazione delle azioni necessarie (ad esempio, modifica dei profili di accesso per tipo di ruolo, riclassificazione delle informazioni sensibili, ecc.).
Controlli applicativi. L’emissione delle polizze e la gestione del ciclo di vita dei clienti è legata alla corretta esecuzione delle applicazioni online e di flussi batch. Le procedure di IT Automation permettono di monitorare il corretto funzionamento delle applicazioni e innescare eventuali azioni di ripristino.
L’implementazione di processi di IT Automation è, dunque, una risposta strategica al rischio operativo nelle assicurazioni, in quanto consente di presidiare processi altamente critici, legati al business, e intervenire con azioni correttive, eliminando la causa del problema. Alcuni casi molto concreti sono, ad esempio: la riconciliazione tra i vari elementi coinvolti nel processo assicurativo (sinistri, contabilità, anagrafica, liquidazione, ecc.); il controllo dei flussi batch legati alle chiusure di cassa e all’emissione delle polizze; infine, il controllo costante delle API – Application Programmable Interface, per garantire l’interfacciamento delle applicazioni commerciali (CRM, sistemi di calcolo dei premi, ecc.).
Gli esempi citati mostrano con chiarezza come un’azienda che implementi piattaforme di IT Automation possa sperimentare benefici concreti e immediati, che si traducono in salvaguardia dei profitti (sanzioni amministrative, risarcimenti ai clienti, ecc.), e maggiore efficienza operativa.
Tra i principali vantaggi, troviamo:
Riduzione degli errori. Le procedure di IT Automation inviano alert prima che le situazioni critiche producano errori. Le polizze che sono in fase di rinnovo automatico, necessitano di una serie di documenti per finalizzare l’operazione, e l’IT Automation può eseguire i controlli in automatico e inviare gli alert del caso.
Maggiore reattività e trasparenza. Se la piattaforma SIEM segnala, ad esempio, un tentativo di visualizzazione non autorizzata di dati sensibili da parte di un account interno, l’IT Automation può innescare il blocco automatico dell’account e l’evento può essere utilizzato per una campagna interna di sensibilizzazione. Un simile incidente è molto grave per un’assicurazione e può arrecare danni seri di reputazione; è perciò opportuno innescare, oltre alle azioni di remediation, anche iniziative di carattere culturale o organizzativo
miglioramento della business continuity. In caso di inagibilità delle applicazioni (a causa di cyberattack, bug del software, ecc.), l’IT Automation permette di attivare procedure automatiche di backup e garantire la continuità del servizio. Potrebbe accadere, ad esempio, che il sistema di gestione dei sinistri ritardi i pagamenti a causa di un blocco applicativo. Con l’IT Automation è possibile, in questo caso, garantire la continuità attivando un ambiente di backup e notificare l’incidente tramite alert.
Il rischio operativo ha cause molto diverse e può comportare un danno sia economico che reputazionale: perdita di clienti, sanzioni, interruzioni dei servizi. In questo contesto, l’IT Automation è un investimento di carattere strategico. Consente, infatti, di monitorare gli asseti IT (sistemi, flussi, applicazioni, ecc.), rilevare tempestivamente le anomalie o le situazioni a rischio, e, infine, innescare azioni di remediation. Implementare l’IT Automation non è, dunque, una scelta solo tecnologica. Continuità del servizio, rispetto delle normative di settore, cura del rapporto con i clienti sono tra gli asset più importanti per preservare e sviluppare il business dell’impresa.