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Big Data e Business Analytics: il mercato italiano nel 2020

Scritto da ICT SERVICES | 19 marzo 2021

È un mercato che frena, quello degli Analytics. Secondo i dati dell’Osservatorio Big Data e Business Analytics della School of Management del Politecnico di Milano, infatti, nel 2020 è stato registrato un modesto +6% contro i numeri ben più alti degli anni precedenti: +23% nel 2018 e +26% del 2019.

Nonostante l’emergenza sanitaria abbia messo in luce il ruolo fondamentale dei Big Data nella definizione rapida di strategie e nella gestione stessa della crisi, molte imprese hanno dovuto rivalutare i propri piani d’investimento.

Di conseguenza è aumentato il divario tra aziende mature, che nonostante il clima di incertezza, hanno accelerato o reinventato la trasformazione dei processi in ottica data-driven, e quelle tradizionali, che hanno deciso di interrompere o posticipare gli investimenti.

Il mercato, che in Italia nel 2020 ha raggiunto gli 1,85 miliardi di euro, ha subito un rallentamento.

 

Analytics in Italia, a che punto siamo?

Dal report dell’Osservatorio risulta che il 70% delle grandi imprese ha portato avanti le attività volte a migliorare la raccolta e l’utilizzo dei dati, con focus sull’inserimento di nuove competenze (nel 58% dei casi). Secondo le ricerche, inoltre, il 43% ha rafforzato il lavoro in ambito data science e il 31% ha registrato miglioramenti interni dal punto di vista del cambiamento culturale data-driven.

Per quel che riguarda, invece, la Data Governance, questa risulta ancora secondaria in più della metà delle grandi aziende, ma le imprese con una struttura dedicata sono in aumento (con una crescita dal 3% al 15%).

Infine, particolarmente rilevante è il fatto che 4 grandi imprese su 10 hanno già una strategia in ambito Advanced Analytics. Tra queste, il 26% vanta progetti operativi e registra una forte richiesta di competenze di Data Science nelle diverse funzioni e il 16% ha dato vita a sperimentazioni negli ultimi tre anni.

La situazione cambia quando si prendono in considerazione aziende cosiddette “immature”. Stando ai dati queste si dividono principalmente in tre categorie:

  • Imprese in grado di avviare progetti in ambito analytics (19%)

  • Imprese che si sono avvicinate al settore e dispongono di figure formate in ambito Reportistica e Visualization (27%)

  • Imprese ancora inconsapevoli delle potenzialità del settore (12%)

Per la maggior parte (92%) risulta prioritario lo sviluppo della capacità di integrare dati da fonti diverse, ma il 45% dichiara di aver messo da parte i progetti legati al settore Analytics durante la pandemia e solo il 30% ha, invece, intensificato il lavoro di data-driven.

 

Progetti di Big Data Analytics e PMI

La pandemia non ha, però, interrotto il processo di avvicinamento e sviluppo dei Big Data Analytics delle PMI, che aveva preso il via nel corso del 2019.

Una su due, infatti, ha investito nel settore o prevede di farlo e il 22% delle piccole e medie imprese parla di un anno positivo per quel che riguarda la consapevolezza e la valorizzazione dei dati.

Nel dettaglio:

  • Il 32% delle PMI non ha investito o avviato progetti di Analytics (contro il 38% dell’anno precedente)

  • Il 6% delle PMI non ha attività all’attivo ma ha investito nel settore

  • Il 24% delle PMI si occupa di analisi descrittiva (+6%)

  • Stabile la percentuale di imprese che include l’analisi predittiva (+38%)

Prendendo, infine, in considerazione il 62% delle PMI che ha all’attivo attività di analisi dati, solo il 38% si occupa di integrazione di dati interni, mentre il 28% acquista i dati esterni.

Per quel che riguarda, invece, le figure professionali:

  • Nel 18% delle aziende le figure dedicate all’analisi dei dati sono interne all’IT

  • Nel 39% delle aziende queste figure sono distribuite nelle diverse funzioni aziendali

  • Nel 27% delle aziende si fa ricorso a competenze esterne

  • Nel 17% delle aziende non vi sono figure specializzate (né interne né esterne)

 

I trend 2020 del mercato italiano

Nel corso del 2020 il 52% della spesa si è concentrata sui software, con una crescita del +16% rispetto al 2019. Data Science Platform e Intelligenza Artificiale costituiscono i settori di maggior rilievo. Seguono i servizi (28%) e le risorse infrastrutturali (20%). Infine, il budget Analytics in cloud ha registrato una crescita del 24% e costituisce il 19% della spesa.

Per quel che riguarda le quote di mercato: le banche sono il primo settore con 28%, a seguire troviamo Manifattura (24%), Telco e Media (14%), Servizi (8%), Gdo e Retail (7,5%), Assicurazioni (7%), Utility (6.5%), PA e Sanità (5%).

Il rallentamento nella crescita del mercato registrato nel 2020, non ha, dunque, posto un freno totale alle evoluzioni del settore e all’adozione di soluzioni data-driven da parte delle aziende. Ciò è dovuto ad una nuova consapevolezza sul valore e l’utilità dei dati (derivata anch’essa delle vicissitudini dell’anno appena trascorso), che promette di evolversi in positivo nel prossimo futuro.