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Agile Software Factory: perché accelera il time-to-market

Scritto da ICT SERVICES | 29 luglio 2020

Un profondo cambiamento organizzativo e culturale verso l’Agile Software Factory. È ciò che serve alle aziende per gestire la situazione di complessità e pressione conseguenza della trasformazione digitale.

Il modello prevede l’introduzione delle metodologie Agile e DevOps all’interno dei processi di sviluppo, rilascio e manutenzione delle applicazioni, mettendo al centro la soddisfazione del cliente, il rispetto delle scadenze, la qualità del software, lo scambio continuo tra Developers e Operations. Grazie all’approccio più pragmatico, flessibile e collaborativo, si ottiene un’accelerazione importante del time-to-market applicativo, che permette alle aziende di essere pronte a cogliere le opportunità di business e a reagire ai sussulti del mercato.

Come diventare un’Agile Software Factory

Essere un’Agile Software Factory significa non solo adottare nuove tecnologie per automatizzare la gestione del ciclo di vita delle applicazioni, ma piuttosto sposare un metodo organizzativo e operativo dirompente rispetto agli schemi tradizionali (ad esempio, il modello a cascata o waterfall). Serve un cambio di mentalità che permette al team di sviluppo di: concentrarsi sui ritorni dei progetti; coinvolgere gli utenti nel processo di development; gestire gli imprevisti attraverso un approccio iterativo, empirico e adattivo; adottare procedure flessibili che possono essere ottimizzate per l’iniziativa specifica.

Ecco, quindi, che il supporto di un partner referenziato può rappresentare un valido supporto nella transizione verso l’Agile Software Factory, garantendo competenze tecnologiche, conoscenza delle best practice, esperienza nella gestione del cambiamento.

Il partner sarà, insomma, la guida per concretizzare le opportunità derivanti dalle metodologie Agile e DevOps, inclusa l’accelerazione del time-to-market applicativo.

Accelerare il time-to-market delle applicazioni

La disponibilità di servizi digitali efficaci e pronti all’uso è, infatti, la chiave di successo per qualsiasi organizzazione moderna. Il nuovo modello di Agile Software Factory permette al team di sviluppo di soddisfare le esigenze dei clienti (interni ed esterni all’azienda), riducendo i rischi di progetto e quindi i tempi di consegna di quanto necessario al business.

Come? Innanzitutto, la combinazione delle tecniche Agile e DevOps permette sia di ottimizzare il lavoro del team di sviluppo sia di coinvolgere i responsabili delle Operations (ma anche gli addetti alla Sicurezza e al Controllo Qualità) nei processi di development. Il vantaggio è molteplice e include: efficienza operativa, qualità del codice, aderenza ai requisiti del progetto, riduzione degli errori. Un mix di fattori che permette di semplificare le attività di sviluppo, rendere fluido il processo e minimizzare il rischio di fallimento, garantendo la velocità dei rilasci.

Le opportunità delle pratiche Agile

Scendendo nel dettaglio, le tecniche Agile come Scrum permettono al team di sviluppo di organizzare al meglio le attività: il progetto (la realizzazione di una nuova applicazione o funzionalità, la correzione di un bug oppure l’introduzione di qualsiasi altra miglioria) viene scomposto in cicli iterativi e incrementali, di breve durata (da 7 a 30 giorni), che permettono rilasci frequenti di codice.

Gli utenti possono quindi beneficiare delle modifiche al software già in corso d’opera, senza dover attendere la release finale. Ogni ciclo di attività si conclude, infatti, con la consegna di un incremento (stadio superiore del software verso l’obiettivo ultimo), che viene testato direttamente dagli utenti finali. In caso di errore, il team di sviluppo avrà la possibilità di “raddrizzare il tiro” e procedere più speditamente verso la versione definitiva dell’applicazione.

Agile permette di pianificare le attività in modo adattivo (ovvero in base alle esigenze in divenire degli utenti) ma comunque all’interno di cicli dalla durata predefinita, garantendo così il controllo e il rispetto delle tempistiche di consegna. L’obiettivo viene raggiunto per gradi, scegliendo di volta in volta il percorso ottimale e correggendo le inefficienze. È, inoltre, possibile verificare costantemente - e quindi cercare di limitare - eventuali ritardi.

Il DevOps per accelerare i rilasci

L’approccio DevOps completa i principi Agile stimolando la collaborazione tra team cross-funzionali, con figure fortemente specializzate e focalizzate su obiettivi condivisi. Sinergia e commitment dei gruppi di lavoro sono altre due chiavi che permettono di accelerare il time-to-market delle applicazioni.

Inoltre, la finalità delle pratiche DevOps è creare processi programmabili e automatizzare i workflow (ad esempio, secondo le logiche di continuous integration e continuous delivery, per cui il nuovo codice viene testato e successivamente distribuito in modo continuo e automatico). L’automazione contribuisce non solo a migliorare l’efficienza e l’efficacia dei processi, ma anche a velocizzare l’intero ciclo di software development, garantendo rilasci più rapidi secondo le richieste del business.